Chi siete voi, chi siamo noi

5 Marzo 2014 In Edicola

tweet
La copertina del primo numero Il Mio Papa

La copertina del primo numero de Il Mio Papa

Non so da dove cominciare, cari lettori. Intanto, vi chiedo il permesso di entrare nelle vostre case, visto che ancora non ci conosciamo. Chi siete? Chi siamo? Posso solo immaginare che se state leggendo queste righe vuol dire che abbiamo una cosa in comune: l’ammirazione e l’affetto profondo per papa Francesco.

Questo Papa è arrivato un anno fa «quasi dalla fine del mondo», come ha detto il giorno in cui è stato eletto. E in dodici mesi ha conquistato tutti. Quando parla, si esprime con parole semplici e con esempi facili da capire, e certe volte ho la sensazione che si rivolga proprio a me, che parli dritto al mio cuore.

Molti mi hanno detto che sentono le parole del Santo Padre rivolte a tutti, sì, ma come dirette a ciascuno di noi, uno per uno, come se ogni individuo fosse speciale. Per questo abbiamo deciso di chiamare questo giornale «Il mio Papa». È un settimanale, perché il Papa non si ferma mai, ogni giorno ci stupisce con le sue forti prese di posizione e i suoi gesti imprevedibili e così umani che ce lo fanno sentire vicinissimo.

È un giornale che si rivolge a chi crede, ma anche a chi, pur non credendo, vede in quest’uomo una speranza per il futuro. Il nostro scopo è quello di raccontare le parole e le azioni del Papa non tanto per celebrarlo, ma per aiutarlo (nel nostro piccolo) a raggiungere il suo scopo: quello di migliorare il mondo con la collaborazione, la solidarietà, l’amore per la vita, tenendo sempre presente che gli altri siamo noi.

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

E a proposito di «noi»: vorremmo che questo giornale diventasse soprattutto vostro. Scriveteci le vostre storie, mandateci le vostre foto, raccontateci le vostre esperienze, segnalateci esempi di persone e associazioni che seguono la strada di papa Francesco. Quella strada dove trovare, pur nelle difficoltà della vita di tutti i giorni, «il coraggio di essere felici».

Buona lettura.

di Aldo Vitali

 

TAG