Che cosa succede dietro le quinte del Sinodo

15 Ottobre 2015 Mondo di Francesco, News

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42 Sinodo backstage

Credit Osservatore Romano

Una macchina organizzativa articolata e complessa fa “muovere” il Sinodo dei vescovi.  Come? Ve lo raccontiamo noi. Tanto per cominciare, alle spalle dei 270 padri sinodali c’è uno staff internazionale e multilingue che si occupa di tutti gli aspetti pratici.

Cuore della macchina è la Segreteria del Sinodo, che fa capo al cardinale Lorenzo Baldisseri. Dopo aver seguito la preparazione dei lavori e curato accoglienza e alloggiamenti, ora si occupa di tutti gli altri aspetti, compreso il trasporto dei padri sinodali dalle residenze all’aula.

Ogni problema pratico che si ponga a vescovi e cardinali viene risolto dalla segreteria al pian terreno dell’aula Paolo VI, all’interno della quale c’è l’aula del Sinodo.

Qui, tutte le poltrone hanno una cuffia per ascoltare gli interventi tradotti: dalle loro cabine in cima all’aula, gli interpreti seguono tutti i lavori. Fuori, alcune stanze fanno da “tipografia” con le fotocopiatrici per riprodurre i testi da distribuire.

Poi,  c’è la delicata organizzazione del servizio di sicurezza: è garantito da alcune decine di gendarmi e guardie svizzere intorno all’aula sinodale, mentre la polizia italiana vigila, discreta ma attenta, sulle residenze dei padri a Roma. Infine, a pochi passi dall’aula sinodale, viene organizzato un buffet per ristorarsi nell’intervallo dei lavori. Ve lo mostriamo in esclusiva nelle pagine successive.

di Matteo Valsecchi

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