Auguri doppi per papa Francesco!

13 Dicembre 2019 Parole e pensieri

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Credit Osservatore Romano

Cari lettori, come sappiamo, questa settimana si festeggia il compleanno di papa Francesco. Per l’esattezza si tratterà del suo 83mo compleanno dal momento che Jorge Mario Bergoglio è nato a Buenos Aires il 17 dicembre 1936.

Avremo modo sul prossimo numero di mostrarvi i festeggiamenti che fedeli, religiosi e tutti quelli che gli vogliono bene riserveranno a Francesco. Ma gli auguri che dobbiamo fare al Santo Padre prendono un sapore speciale. Sì, quest’anno la festa per Francesco (che in verità non si è mai mostrato troppo interessato ai compleanni) sarà più sentita perché quasi in contemporanea ricorre un anniversario davvero speciale per lui. E per tutti noi fedeli che lo ammiriamo. Il 13 dicembre sono ben 50 anni che Jorge Mario Bergoglio si è consacrato al servizio di Dio: il 13 dicembre 1969 l’arcivescovo di Córdoba, monsignor Ramón José Castellano, lo ordina sacerdote.


Bergoglio era entrato in seminario cinque anni prima, dopo aver avvertito la chiamata nella basilica di San José de Flores. Inizia così la carriera ecclestiastica di un prete argentino di origini italiane che, dopo una vita da religioso e insegnante, nel 1992 diventa vescovo ausiliare della sua città, Buenos Aires. Poi, pian piano, è arcivescovo, primate di Argentina, capo della Conferenza Episcopale. E un giorno sbarca a Roma per partecipare al conclave…

LA PREGHIERA SCRITTA DA JORGE MARIO BERGOGLIO PRIMA DI ESSERE ORDINATO PRESBITERO

Voglio credere in Dio Padre, che mi ama come un figlio, e in Gesù, il Signore, che ha infuso il suo spirito nella mia vita per farmi sorridere e portarmi così al regno di vita eterna.

Credo nella Chiesa.

Credo nella mia storia, che è stata trapassata dallo sguardo di amore di Dio e,
nel giorno di primavera, 21 settembre, mi ha portato all’incontro per invitarmi a seguirlo.

Credo nel mio dolore, infecondo per l’egoismo, nel quale mi rifugio.

Credo nella meschinità della mia anima, che cerca di inghiottire senza dare… senza dare.

Credo che gli altri siano buoni, e che devo amarli senza timore, e senza tradirli mai per cercare una sicurezza per me.

Credo nella vita religiosa.

Credo di voler amare molto.

Credo nella morte quotidiana, bruciante,

che fuggo, ma che mi sorride invitandomi

ad accettarla. Credo nella pazienza di Dio,

accogliente, buona come una notte d’estate.

Credo che papà sia in cielo insieme al Signore.

Credo che anche padre Duarte stia

lì intercedendo per il mio sacerdozio.

Credo in Maria, mia madre, che mi ama e mai mi lascerà solo.

E aspetto la sorpresa di ogni giorno nel quale si manifesterà l’amore, la forza, il tradimento e il peccato, che mi accompagneranno fino all’incontro definitivo con quel volto meraviglioso che non so come sia, che fuggo continuamente, ma che voglio conoscere e amare. Amen.

Jorge Mario Bergoglio

di Paolo Gavazzi

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