Dieci domande sul viaggio di papa Francesco

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(credits: Getty Images)

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1- Perché papa Francesco aveva una immagine della Madonna di Bonaria appesa di fronte al suo posto in aereo, sul volo verso lo Sri Lanka?
La Madonna di Bonaria è la protettrice della Sardegna: migliaia di donne dell’isola portano il suo nome. È anche la protettrice dei naviganti, però, e per navigazione s’intende pure quella aerea: per questo – e per il suo legame con Buenos Aires: vedremo qual è – l’Alitalia ha deciso di mettere una sua immagine di fronte al posto che avrebbe occupato Francesco nel volo da Roma allo Sri Lanka.

Come abbiamo accennato, da Bonaria viene il nome di Buenos Aires, capitale argentina e città natale del Papa, e anche per questo la Bonaria è una delle immagini mariane più care al Santo Padre, che il 22 settembre 2013 si è recato al santuario cagliaritano a lei dedicato. Quel giorno Francesco pregò in silenzio e celebrò una messa ricordata anche per l’omelia conclusa in lingua sarda. Disse: «Nostra Segnora ’e Bonaria bos acumpanzet sempre in sa vida», cioè “Nostra Signora di Bonaria vi accompagni sempre nella vostra vita”.

Ma qual è la storia della Madonna di Bonaria? Tutto incomincia nel 1370: una nave proveniente dalla Catalogna s’imbatte in una tempesta e i marinai sono costretti a gettare in mare il carico, compresa una grande cassa di cui ignorano il contenuto. Appena la cassa tocca l’acqua, la tempesta si placa… La cassa approda quindi ai piedi del colle di Bonaria, dove riescono ad aprirla solo i frati che risiedono lì, ed ecco che ne esce una statua di legno della Madonna col Bambino e una candela accesa: subito diventa Nostra Signora di Bonaria, oggetto di massimo culto in Sardegna, venerata e invocata dai naviganti.

E l’Argentina che c’entra? La risposta si può dare citando le parole di papa Francesco che a Cagliari raccontò la storia: «Proprio nel momento della fondazione della città di Buenos Aires, il suo fondatore voleva nominarla Città della Santissima Trinità, ma i marinai che lo avevano portato laggiù erano sardi e loro volevano che si chiamasse Città della Madonna di Bonaria. Vi fu una disputa e alla fine hanno trovato un compromesso, così che il nome della città risultò lungo: “Città della Santissima Trinità e Porto di Nostra Signora di Bonaria”.  Ma essendo tanto lungo, sono rimaste le due ultime parole: Bonaria, Buenos Aires, in ricordo della vostra icona della Madonna di Bonaria».

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2- Durante il volo verso lo Sri Lanka, il Papa ha mostrato un’immagine sacra. Che cos’era?
Al termine della conferenza stampa sul volo Colombo-Manila, la giornalista francese Caroline Pigozzi ha donato a Francesco un ritratto in bassorilievo di santa Teresa di Lisieux. Il Papa ha mostrato il quadro e ha ringraziato così: «Io ho l’abitudine, quando non so come vanno le cose, di chiedere a santa Teresina del Bambin Gesù che se lei prende in mano un problema, una cosa, mi invii una rosa, e lo fa, alcune volte, ma in modo strano. E così ho chiesto anche per questo viaggio: che lo prendesse in mano e mi inviasse una rosa. Ma invece di una rosa è venuta lei stessa a salutarmi».

 

 

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3- Quali sono i significati dei due coloratissimi simboli scelti per questo viaggio?
Bisogna subito dire che i simboli sono stati scelti dalle Chiese locali. Al centro del simbolo scelto dalla Chiesa srilankese c’è la Croce dello Sri Lanka, ispirata a una “croce di san Tommaso” ritrovata un secolo fa durante gli scavi archeologici nell’antica capitale Anuradhapura. È colorata di azzurro per ricordare la consacrazione del Paese, dopo la Seconda guerra mondiale, a Nostra Signora di Lanka. Sul fianco, poi, c’è Joseph Vaz, fatto santo da Francesco durante la messa del 14 gennaio a Colombo. Sullo sfondo c’è una mitra stilizzata rossa e gialla, che rappresenta quella di papa Francesco, le cui fasce ricadono abbracciando le parole “Pope Francis” e “Sri Lanka 2015”. I colori marronearancione, verde e giallo ai lati della mitra simboleggiano il carattere multietnico e multireligioso del Paese. Nel suo insieme, il logo riproduce un fiore di loto che è il fiore nazionale. Decisamente più semplice, invece, è il simbolo scelto dalla Chiesa delle Filippine. È una semplice croce gialla con attorno un grande doppio abbraccio (simboleggiato da due tratti di colore rosso e azzurro) sotto il quale c’è il tema del viaggio: “Misericordia e Compassione”.

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4- Che cosa era il libro che il Papa ha firmato quando è atterrato a Colombo?
Era il Libro d’oro destinato agli ospiti illustri e alle autorità che giungono nel  Paese. In ogni viaggio il Pontefice viene invitato a firmare un libro “d’onore”.

 

 

 

 

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5 – Perché vescovi e cardinali in Sri Lanka e nelle Filippine indossano la talare bianca?
A causa del clima: nei posti caldi o tropicali è consentito indossare la talare bianca al posto della tradizionale talare nera. La veste bianca è filettata di viola per i vescovi e di rosso porpora per i cardinali.

 

 

 

 

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6- Perché papa Francesco si è tolto le scarpe quando ha visitato il tempio buddista?
Come le chiese cattoliche hanno delle regole di abbigliamento e comportamento a cui i visitatori (credenti e non credenti) devono attenersi, così esistono regole anche per le aree sacre dei buddisti. Tra queste, c’è l’obbligo di entrare a piedi nudi, anche se spesso ai turisti è consentito indossare dei calzini. Per questo in Sri Lanka, durante la visita al tempio Mahabodhi, papa Francesco si è tolto le scarpe come, del resto, aveva già fatto durante il viaggio in Turchia, per entrare nella Moschea Blu a Istanbul.

 

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7- All’incontro con le famiglie a Manila, il Papa ha messo una corona su una Madonna. Perché?
Non è accaduto solo alla Mall of Asia Arena di Manila: durante il viaggio, il Papa ha incoronato alcune statue della Madonna che gli sono state porte dagli organizzatori o dai fedeli. È un segno tradizionale di devozione che sta a indicare il riconoscimento e l’omaggio alla regalità della Madonna, Regina degli Apostoli, come recita il quinto mistero glorioso del Rosario («L’incoronazione di Maria
Vergine nella gloria degli angeli e dei santi»).

 

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8 – Perché il Papa a un certo punto ha indossato un impermeabile giallo? Non era tra i vestiti che aveva messo in valigia…
L’impermeabile giallo indossato dal Papa a TaclobanManila era uno di quelli (un milione) forniti ai fedeli dall’arcidiocesi di Palo in collaborazione con il ministro dell’Assistenza sociale, Corazon Soliman. Il colore giallo è stato scelto in segno di rispetto per i colori della bandiera vaticana (bianco e giallo). Ma la scelta ha provocato una polemica: il giallo è anche il colore associato al partito del presidente filippino Benigno Aquino III.

 

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9 – Perché alla fine della messa a Rizal Park i fedeli hanno acceso migliaia di candele?
La luce della candela simboleggia la luce donata da Dio al momento della creazione, e quindi il gesto è un invito rivolto ai fedeli perché tengano sempre accese le luci di Dio e Gesù Cristo, è una specie di “mandato” missionario, insomma. D’altra parte, i Filippini sono considerati i grandievangelizzatori dell’Asia, perché le Filippine sono l’unica nazione del continente a maggioranza cattolica.

 

 

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10 – Perché il Papa spedisce telegrammi durante ogni suo viaggio?
Oltre a essere il capo della Chiesa Cattolica, il Papa è anche il capo dello Stato del Vaticano. Per questo, ogni volta che un volo papale sorvola un Paese, il Pontefice invia un telegramma al capo di Stato di quel Paese. Durante il viaggio che lo ha portato in Sri Lanka e Filippine, Francesco ha “scritto” ai capi di Stato di Italia, Albania, Grecia, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Oman, Iran, Thailandia, Cambogia, Vietnam, Cina, Mongolia, Russia, Bielorussia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria, Slovenia.

 

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