Arriva il rosario elettronico che funziona con una “app”

24 Ottobre 2019 News

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Pregare al giorno d’oggi è una attività sempre più facile, anche grazie al contributo della tecnologia. Se da un lato sono già milioni i fedeli che nel mondo pregano sul sito “Click to Pray”, la rete mondiale di preghiera di papa Francesco o tramite la app (se ne parla in dettaglio a pag. 54), oggi c’è una ulteriore novità che arricchisce il panorama della preghiera secondo gli usi contemporanei.

Si tratta di una nuova “app” (cioè un programmino da installare sul cellulare), rivolta soprattutto ai giovani che amano il mondo digitale e possono essere guidati nella recita del rosario. Si chiama “Click to Pray eRosary” (cioè “fai clic sul cellulare per pregare il rosario”) ed è proprio una sorta di “rosario intelligente” che serve a insegnarci a pregare. La coroncina tradizionale viene sostituita da un braccialetto formato da dieci grani in ematite e agata nere e da una croce. La app funziona sia sugli iPhone che sui telefonini con sistema Android: la si scarica e la si collega al braccialetto con una procedura semplice, guidata dal programma stesso. Poi basta fare il segno della croce e il dispositivo si mette in funzione perché la croce del rosario contiene un sensore di movimento. Il programma è ricco. Si può scegliere di pregare il rosario tradizionale ma anche altre quello contemplativo o altri rosari tematici che verranno aggiornati ogni anno. Sullo schermo del cellulare ci sono le preghiere da recitare (ma anche le intenzioni del Papa e altro ancora) e pregando è la app stessa che tiene conto di ogni orazione e ricorda a che punto siamo! La app “Click to Pray eRosary” si può scaricare gratuitamente mentre il braccialetto costa 99 euro. Si acquista sul sito Internet ufficiale www.clicktoprayerosary.org oppure su www.amazon.it. I proventi della vendita raccolti dalla Rete Mondiale di Preghiera del Papa, che lo scorso giugno ha celebrato i suoi 175 anni dalla fondazione saranno destinati alla proprio alla missione della rete e per sviluppare ulteriormente la piattaforma “Click to Pray”.

di Antonio de Felice

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