In Argentina la casa natale del Papa

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La facciata del Collegio di Nostra Signora di Mercy dove Jorge Mario Bergoglio frequentò l'asilo, quartiere Flores a Buenos Aires, Argentina (credits: Getty Images)

La facciata del Collegio di Nostra Signora della Misericordia dove Jorge Mario Bergoglio frequentò l’asilo nel quartiere Flores a Buenos Aires, Argentina (credits: Getty Images)

Era un piccolo mistero, che di tanto in tanto qualcuno evocava: dov’è nato veramente papa Francesco il 17 dicembre 1936? Diverse “fonti” (cioè studiosi e giornalisti che hanno ricostruito la vita di Jorge Mario Bergoglio consultando documenti e incontrando chi l’ha conosciuto) hanno sostenuto per lungo tempo che la casa natale fosse quella al numero 531 di calle Membrillar nel quartiere di Flores. Questo luogo, dunque, è diventato una delle mete imperdibili per i turisti e i fedeli che da tutto il mondo vengono a Buenos Aires, nonché la tappa più emozionante del Circuito Papal, il giro turistico in pullman nei luoghi del Santo Padre.

Errore dovuto all’euforia
Tuttavia qualche perplessità c’è sempre stata: Jorge crebbe in quella casa, sì, ma dov’era la prova “provata” che fosse proprio nato lì? Oggi l’enigma sembra essersi finalmente risolto grazie alle indagini di Daniel Vargas, uno storico argentino. La vera casa natale di Jorge Mario Bergoglio si trova in avenida Varela 268, sempre nel quartiere Flores, a pochi metri da quella di Membrillar. È una piccola abitazione di appena un piano, dall’aspetto molto semplice, oggi tinteggiata di bianco (ma chissà se era così anche nel 1936…). Porte e finestre hanno sbarre di ferro e sul tetto sembra esserci un terrazzino, anche se forse è collegato al palazzo sulla destra.

La ricerca di Vargas è cominciata molto tempo fa, quasi subito dopo l’elezione di Francesco. «Alcuni testimoni avevano immediatamente indicato l’indirizzo di Membrillar, che così è finito per entrare in tutte le varie biografie. Nell’euforia generale, però, nessuno si è accorto chepoteva trattarsi di un errore», spiega Vargas.

Ritrovato l’atto di nascita
Nello stesso periodo in cui stava anche scrivendo il suo libro Il battesimo di papa Francesco, Vargas ha così cominciato a raccogliere più documenti possibili. Fondamentale è stato il ritrovamento dell’atto di nascita di Bergoglio, dove si legge chiaramente che: «Mario José Francisco Bergoglio, di 28 anni, dichiarava di aver visto nascere presso il proprio domicilio suo figlio Jorge Mario il 17 dicembre del 1936». Un atto in cui figura anche il nome della moglie Regina Sivori.

L’attuale padrone di casa è emozionato
E alla fine, nello scorso novembre, l’indagine è arrivata anche sulla scrivania del Papa il quale ha letto, gradito e approvato. Racconta Vargas: «In un grande gesto di umiltà, Francesco mi telefonò due volte nel mio ufficio, incoraggiandomi ad andare avanti, ma soprattutto fornendomi nuovi dati per esteso». Che alla fine lo hanno aiutato finalmente a raggiungere la verità. Il suo lavoro è stato quindi presentato alla Giunta degli studi storici di Almagro, prima dell’avallo definitivo da parte di papa Francesco. Dal passato guardiamo ora al presente e al futuro. Oggi in avenida Varela 268 vivono una famiglia e un anziano signore solo.

Il proprietario dell’edificio si chiama Maximiliano Mauro ed è emozionatissimo per la scoperta: «Quando abbiamo saputo la notizia, siamo rimasti senza parole: questa era la casa dove abitavano i miei nonni!». E ora che cosa succederà? Vargas ha inviato tutta la documentazione raccolta a Maria Eugenia Vidal, vicesindaco di Buenos Aires, e ha chiesto che la casa venga dichiarata “Sito storico e patrimonio culturale della città” e che sulla facciata sia installata una targa simile a quella di calle Membrillar. «Onorare la verità storica è una nostra responsabilità e ci permette di cancellare qualsiasi equivoco», sostiene Vargas. «Tutti dobbiamo riconoscere, valorizzare e preoccuparci del nostro patrimonio culturale come mezzo per salvaguardare la memoria collettiva». Come direbbe papa Francesco, è necessario “fare memoria”.

Ecco i luoghi dove sono nati alcuni predecessori di Papa Francesco

(credits: Getty Images)

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Benedetto XVI –  Marktl am Inn è un piccolo paese della Baviera, a cento chilometri da Monaco e poco distante dal confine con l’Austria. Al numero 111 di Schulstrasse c’è una casa bianca, con il tetto spiovente marrone scuro. È qui che il 16 aprile del 1927 nasce Joseph Ratzinger, oggi il papa emerito Benedetto XVI.

 

 

 

 

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Paolo VI –  Andiamo ora a Concesio, un paese in provincia di Brescia. Qui in via Rodolfo da Concesio al 24 c’è un antico casolare rosa. A destra dell’ingresso si nota un alto rilievo con il busto di papa Paolo VI, beatificato domenica. È qui che il 26 settembre 1897 viene alla luce Giovanni Battista Montini. Oggi ospita il Centro studi dell’Istituto Paolo VI.

 

 

 

 

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San Giovanni Paolo II –  In via Kocielna 7 (ma ai tempi era via Rynek 2) a Wadowice in Polonia si trova, invece, la casa natale dove il 18 maggio del 1920 nacque Karol Józef Wojtyła. Lo stabile è affacciato su una colorata piazza e a pochi metri di distanza da una chiesa. Oggi è diventata una frequentatissima Casa Museo.

 

 

 

 

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San Giovanni XXIII –  Sempre in Lombardia, ma questa volta siamo nella provincia di Bergamo. In via Colombera 5 a Sotto il Monte Giovanni XXIII c’è il casale che ospitava la numerosissima famiglia Roncalli: era soprannominato «Il Palazzo» e in tutto vi abitavano in 32. È dove il 25 novembre del 1881 nasce Angelo Giuseppe Roncalli. Anche in questo caso, è una Casa Museo.

 

 

 

 

 

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