Ancora insieme papa Francesco e Abu Mazen

19 Gennaio 2017 News

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Credit Osservatore Romano

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Ancora una volta, la quarta, insieme. Papa Francesco e Abu Mazen, il presidente palestinese: entrambi al centro di un instancabile lavoro per portare la pace tra Palestina e Israele, in guerra ormai da circa 70 anni.  Non più solo politici, ma amici, si sono visti sabato scorso nella biblioteca del Palazzo apostolico: un incontro, sì, ufficiale, ma caratterizzato da un’atmosfera rilassata.

L’occasione che ha portato il leader palestinese in Vaticano è stata l’inaugurazione della prima ambasciata di Palestina presso la Santa Sede, precisamente a Borgo Pio, a un tiro di schioppo dal Colonnato del Bernini. Ambasciata e non più delegazione, visto che il Vaticano con l’accordo firmato nel 2015 ha dato riconoscimento diplomatico allo Stato palestinese (la Santa Sede è uno dei pochi stati al mondo ad averlo fatto), via privilegiata per risolvere il conflitto con Israele. Dopo un amichevole “buongiorno”, l’incontro tra Bergoglio e Abu Mazen è iniziato alle 10.12 con un po’ di ritardo sui piani, colpa pare del traffico romano, ed è durato 23 minuti. 

Il Papa ha insistito sull’importante contributo che devono dare i cattolici «in favore della promozione della dignità umana e in aiuto dei più bisognosi, particolarmente nei campi dell’educazione, della salute e dell’assistenza».  Poi Francesco e Abu Mazen hanno parlato del processo di pace in Medio Oriente, esprimendo la speranza «che si possano riprendere i negoziati diretti tra le parti per giungere alla fine della violenza che causa inaccettabili sofferenze alle popolazioni civili e a una soluzione giusta e duratura». Infine si è parlato della salvaguardia dei luoghi santi per tutte e tre le religioni monoteistiche: Ebraismo, Cristianesimo e Islam.

Francesco e Abu Mazen hanno, quindi, celebrato il classico scambio dei doni. Il presidente palestinese ha portato ben cinque regali: un’icona con il volto di Gesù, un libro con la documentazione sulla ristrutturazione della basilica della Natività, un volume dal titolo Palestine and the Holy See, un’icona dorata della Sacra Famiglia e una pietra del Sacro Golgota che arriva dal sito del Santo Sepolcro di Gerusalemme. 

Francesco da parte sua, ha donato ad Abu Mazen la medaglia dell’Anno giubilare e la versione araba di due suoi scritti sull’amore e la famiglia e sulla custodia del creato: l’esortazione apostolica Amoris Laetitia e l’enciclica Laudato si’.  

Prima dei saluti finali c’è stato un momento divertente. Quando la delegazione palestinese è stata presentata al Papa, un giovane funzionario ha detto a Francesco di essere sposato con una donna argentina e ha fatto una battuta sul San Lorenzo, la squadra del cuore di Francesco, suscitando la risata del Pontefice. E poi gli ha regalato una maglia di calcio della Palestina.

di Cecilia Seppia

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