Anche Francesco qualche volta si arrabbia

28 novembre 2018 News

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Schermata 2018-11-28 alle 10.03.55Francesco è il Papa della misericordia, dei gesti di tenerezza che commuovono sempre, delle parole che scaldano il cuore. Ma fin dall’inizio del pontificato ha dato prova di essere un Papa capace anche di ammonire e rimproverare e quando serve di alzare la voce. Lo ha fatto più volte contro i potenti e i governanti che fanno i loro interessi a scapito dei più poveri, di scomunicare i mafiosi e i corrotti, ha tirato le orecchie ai preti, alle suore e ai vescovi che si comportano come “principi” anziché come servi. Bergoglio non tollera le ingiustizie, l’ipocrisia, gli sprechi e tante volte lo abbiamo sentito denunciare il crimine odioso dello sfruttamento lavorativo e dell’abuso sessuale sui minori. Per lui sono insopportabili pure le chiacchiere, i pettegolezzi, gli atteggiamenti “terroristici” di chi getta bombe di menzogne per screditare gli altri e usa la lingua come un coltello per ferire il prossimo. Anche rivolgendosi alla Curia romana più volte ha evidenziato una serie di “mali” che la affliggono e che vanno debellati mettendo in pratica gli insegnamenti del Vangelo. 

Durante le udienze generali del mercoledì, spesso Francesco ha redarguito i cristiani che si professano tali, che si battono il petto, mentre trasgrediscono la legge di Dio. Come rappresentante di Cristo sulla terra, come capo della Chiesa, la sua missione è anche questa: riportare l’ordine, pensare al bene di tutti nell’ottica evangelica, lottare, con le armi della fede, per una società e un mondo più giusti.

ECCOP QUANDO E CON CHI IL SANTO PADRE SI E’ ARRABBIATO

MAFIOSI. «Quando non si adora Dio, il Signore, si diventa adoratori del male, come lo sono coloro i quali vivono di malaffare e di violenza. La (mafia e) ’ndrangheta è questo».

RICCHI. «L’ingiustizia è la radice perversa della povertà. Il grido dei poveri è ogni giorno più forte, ma sovrastato dal frastuono di pochi ricchi, sempre di meno e sempre più ricchi».

AUTO PIU’ UMILI. «A me fa male quando vedo un prete o una suora con la macchina ultimo modello: ma non si può, non si può! La macchina è necessaria, ma prendetene una più umile!».

GOVERNANTI. «Un governante che non ama, non può governare: al massimo potrà mettere un po’ di ordine, ma non governare. Non si può governare senza amore e senza umiltà!».

VESCOVI E POTERE. «Cari vescovi, dite no all’abuso di potere, di coscienza… Non sentitevi signori del gregge – voi non siete padroni del gregge».

CHI SPRECA. «Dio ha dato il compito di custodire la terra non ai soldi, ma a noi. Invece uomini e donne vengono sacrificati agli idoli del profitto: è la cultura dello scarto che ci ha resi insensibili anche agli sprechi alimentari, quando molti soffrono la fame».

CHI SFRUTTA I LAVORATORI. «Sfruttare i lavoratori è un peccato mortale… Il sangue di tutta questa gente che avete succhiato è un grido al Signore, è un grido di giustizia. Coloro che si comportano in questa maniera sono dei trafficanti e non se ne accorgono. Pensavamo che gli schiavi non esistessero più: esistono. È vero, la gente non va a prenderli in Africa. Ma è nelle nostre città».

CHIACCHIERONI. «Il chiacchierone, la chiacchierona è gente che uccide: perché la lingua uccide come un coltello. Un chiacchierone è un terrorista».

PARROCI CHE SI FANNO PREGARE. «Quante volte vediamo che in una chiesa c’è la lista dei prezzi per battesimo, benedizione, matrimonio, intenzioni per la messa. Guai alle chiese che fanno affari, la redenzione è gratuita!».

di Cecilia Seppia