Alla scoperta della tomba di Pietro

7 novembre 2018 Parole e pensieri

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Credit Osservatore Romane

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Qualche settimana fa, nei primi due fascicoli dell’inserto “Le meraviglie della fede” (n. 36 e 37/2108 di Il mio Papa) vi abbiamo parlato della basilica di San Pietro, il luogo della cristianità per eccellenza perché custodisce le spoglie dell’apostolo amato da Gesù che fu poi il primo Papa. Ma dove è sepolto esattamente il Principe degli Apostoli?

La Tomba di Pietro si trova sotto l’altare della basilica, nella Necropoli Vaticana, un cimitero di epoca romana. Attenzione a non confonderlo con le Grotte Vaticane. Queste sorgono, infatti, tre metri sotto l’attuale pavimentazione della basilica mentre la Necropoli si trova ad un livello ancora inferiore, tra i cinque e i dodici metri sotto il pavimento della basilica.

La Necropoli era posta accanto al circo di Nerone, ai piedi del colle Vaticano, il luogo dove Pietro subì il martirio. Quando l’imperatore Costantino decise di edificare la basilica originaria, la Necropoli fu interrata divenendo una solida base per le fondamenta dell’edificio. 

A riportarla alla luce sono stati gli scavi eseguiti tra il 1939 e il 1949, durante il pontificato di papa Pio XII. Il suo predecessore Pio XI aveva chiesto di essere sepolto nelle Grotte Vaticane il più vicino possibile alla Tomba di San Pietro ma, poiché l’ambiente scelto dal pontefice era piuttosto angusto, si decise di abbassare il pavimento per rendere più agevoli i lavori. 

Fu scoperto così il primo di una serie di edifici sepolcrali costruiti in muratura e ricchi, all’interno, di stucchi, pitture e mosaici. Era la Necropoli, la città dei morti nella quale coesistevano tombe di cristiani e tombe di pagani. Durante i lavori (che non hanno portato alla luce tutta la Necropoli ma solo una parte di essa) gli archeologi hanno identificato il luogo della Tomba di san Pietro dove i suoi resti furono deposti da Costantino dopo essere stati trovati in un loculo vicino segnalato da un semplice graffito risalente alla metà del II secolo e scritto in greco: “Pétros enì”, che significa “Pietro giace qui dentro”. Secondo la ricostruzione fatta anche grazie a studi successivi, in un primo momento san Pietro sarebbe stato deposto nella nuda terra all’interno di un cimitero romano con tombe in muratura. Quando Costantino concesse la libertà di culto ai cristiani, i resti furono avvolti in un panno di porpora intessuto con fili d’oro e spostati nel loculo in cui sono stati trovati. 

Ma è possibile scendere nel sottosuolo della basilica? Sì. Alla Necropoli si accede attraverso una scala e una porta scorrevole: pochi gradini che, grazie alla presenza di altri mausolei, tombe e sarcofagi, consentono di calarsi nell’atmosfera dell’antica Roma. Un’atmosfera che papa Francesco ha provato in prima persona, essendo stato il primo pontefice a visitare nel 2014 la Necropoli. 

Al di sopra della Necropoli, in un certo senso, al “primo piano interrato” sotto la basilica di San Pietro, troviamo invece le Grotte Vaticane che occupano lo spazio tra l’attuale pavimento della basilica e quello dell’antica basilica costantiniana. Dunque, più che di grotte, si tratta di un’intercapedine che, al di sotto del pavimento della navata centrale della basilica, occupa lo spazio dall’altare maggiore (e oltre). Pur lontane cronologicamente dal mondo della Necropoli, anche le Grotte meritano una visita: qui troviamo la raffinatissima cappella di San Pietro che è esattamente un piano sotto l’altare papale, e uno sopra la tomba vera e propria (che come detto è nella Necropoli). Ma ci sono anche  opere realizzate da artisti come Arnolfo Di Cambio, Pietro Cavallini e Antonio Pollaiolo e, soprattutto, si possono visitare le tombe di molti pontefici: da Benedetto XV a Pio XI, da Pio XII a san Paolo VI e Giovanni Paolo I. 

INFORMAZIONI UTILI PER VISITARE LA TOMBA DI PIETRO

Per visitare la Necropoli bisogna prenotarsi al sito Internet www.scavi.va o mandando un fax al +39 06 69873017, o infine chiedendo all’Ufficio Scavi (colonnato di sinistra, vicino all’ingresso dell’Aula delle Udienze). 

Bisogna indicare nomi, numero e lingua dei partecipanti (il tour è guidato) e il periodo durante il quale l’Ufficio può fissare il giro. Il biglietto costa 13 €. Il punto di incontro è all’Ufficio Scavi, via Paolo VI. La visita è sconsigliata a chi ha problemi fisici o di claustrofobia. Età minima 15 anni. Ultimo ingresso, ore 16.15, chiuso domenica e festivi. Abbigliamento rispettoso.

di Tiziana Lupi

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