Alla festa della Gendarmeria il Papa celebra la messa

28 Settembre 2017 News

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Credit Osservatore Romano

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Gli angeli custodi di Francesco hanno compiuto 201 anni di storia e in Vaticano non poteva mancare una festa per loro e un regalo da parte del Papa che conosce l’impegno e il sacrificio quotidiano di questi uomini. Nei giardini vaticani, sabato pomeriggio la Gendarmeria ha festeggiato tra stendardi e picchetti, con un banchetto e tanta musica suonata dagli oltre 100 membri della banda. Il discorso del comandante Domenico Giani ha emozionato tutti quando  ha ribadito il compito principale del Corpo: aiutare in ogni modo il Vescovo di Roma a compiere la sua missione, vigilando su di lui. Il momento più importante è però arrivato con la messa celebrata domenica mattina alle 9.30, dal Papa in persona nei pressi delle Grotte Vaticane, coi gendarmi in alta uniforme,  con i figli, le mogli, i genitori, tutti visibilmente emozionati. Nonostante la solennità, il clima di famiglia e benevolenza ha avuto la meglio e Francesco ha parlato a braccio. 

Commentando le letture, il Papa ha invitato tutti i gendarmi a cercare Dio nelle cose quotidiane, anche in piazza San Pietro. Cercare di Dio, certi però che Lui stia facendo la stessa cosa e riesca sempre a trovarci per primi. 

Ha detto il Papa: «Il peggiore dei peccati credo che sia non capire che Dio sempre è lì che mi aspetta, non avere fiducia in questo amore: la sfiducia nell’amore di Dio, questo è un peccato! Il Signore, in questa giornata così gioiosa per voi, vi conceda questa grazia». I gendarmi sono stati protagonisti per tutta la celebrazione: hanno servito l’altare, proclamato le letture, letto le preghiere dei fedeli vicino all’icona di San Michele, l’angelo patrono della Gendarmeria. Alla fine hanno rinnovato la “promessa” di fedeltà, sostegno e aiuto al Santo Padre ma anche quella di essere sempre «buoni cristiani e onesti cittadini». Prima della benedizione è arrivato il sentito grazie di Bergoglio ad ogni gendarme: «Ho voluto celebrare questa messa in segno di ringraziamento per il lavoro che fate» ha affermato Francesco. «Ho chiesto sia nella preghiera di questa mattina, sia ieri pomeriggio mentre festeggiavate e anche oggi qui su questo altare, che il Signore vi custodisca, come voi fate con me, vi dia la pace, vi faccia forti nel servizio; e ho anche ringraziato il Signore per voi e a Lui ho chiesto di ringraziarvi, con doni speciali per questo servizio. Da parte mia, dal cuore vi dico soltanto: ‘Grazie tante!’». Francesco ha salutato tutti e poi con il comandante Giani che non lo abbandona nemmeno per fargli fare 500 metri dentro il Vaticano, è risalito sulla sua Ford Focus blu per tornare a casa.

di Cecilia Seppia

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