Al Regina Coeli l’appello per l’Ucraina

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Credits: AGF

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Dopo la Santa Messa nella chiesa di San Stanislao, Papa Francesco ha recitato da San Pietro il Regina Coeli sostenendo, nella terza domenica di Pasqua, il Vangelo che racconta l’episodio dei discepoli di Emmaus: “Questi erano due discepoli di Gesù, i quali, dopo la sua morte e passato il sabato, lasciano Gerusalemme e ritornano, tristi e abbattuti, verso il loro villaggio, chiamato appunto Emmaus. Lungo la strada Gesù risorto si affiancò ad essi, ma loro non lo riconobbero. Vedendoli così tristi, Egli dapprima li aiutò a capire che la passione e la morte del Messia erano previste nel disegno di Dio e preannunciate nelle Sacre Scritture; e così riaccese un fuoco di speranza nei loro cuori”.

Il Santo Padre racconta ai fedeli come i due discepoli avvertirono una straordinaria attrazione verso quell’uomo misterioso, e lo invitarono a restare con loro quella sera: “La strada di Emmaus diventa così simbolo del nostro cammino di fede”, spiega ancora Papa Bergoglio che dopo il Regina Coeli dedica qualche minuti ad una causa cui tiene moltissimo: la pace in Ucraina.

“Cari fratelli e sorelle, desidero invitarvi ad affidare alla Madonna la situazione in Ucraina, dove non cessano le tensioni. La situazione è grave. Prego con voi per le vittime di questi giorni, chiedendo che il Signore infonda nei cuori di tutti sentimenti di pacificazione e di fratellanza”, conclude Francesco che chiede di pregare anche per i defunti a causa dell’enorme frana che si è abbattuta due giorni fa su un villaggio dell’Afghanistan.

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