Al polso di Papa Francesco c’è uno Swatch

30 Aprile 2014 Mondo di Francesco

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Se a qualcuno dovesse venire in mente, in occasione di qualche evento  particolare, di regalare un orologio prezioso a papa Francesco, è bene che cambi subito idea. Il Pontefice, che come si sa non ama il lusso né gli sprechi, indossa un semplicissimo orologio nero in plastica con il quadrante bianco ed è difficile immaginare che rinuncerebbe a indossarlo.

Consultato per abitudine
Anche perché, a quell’orologio, il Santo Padre deve essere davvero affezionato. Almeno a giudicare dalle volte che lo guarda. L’immagine di Francesco che alza la manica della talare per vedere meglio l’ora è una di quelle che i fedeli  considerano, ormai, consuete. Così come la sua abitudine a consultare l’orologio durante le udienze e, a volte, alla fine dell’Angelus o della messa. All’inizio del pontificato il gesto ha destato un po’ di curiosità. Molti, vedendolo guardare l’ora, si so no domandati: «Sarà in ritardo? Avrà qualche appuntamento? Dovrà andare da qualche parte? Qualcuno lo starà aspettando? ».

Sembrerebbe di no e il gesto appare, ormai, più come un’abitudine che come una reale necessità. Anche perché è stato lui stesso ad ammonire i fedeli, nell’omelia della messa mattutina celebrata a Casa Santa Marta lunedì 11 febbraio scorso, che «la liturgia è tempo di Dio e spazio di Dio, e noi dobbiamo metterci lì nel tempo di Dio, nello spazio di Dio e non guardare l’orologio». Sottolineando un’abitudine sbagliata di molte persone, ha aggiunto: «Quante volte contiamo i minuti… Ho appena mezz’ora, devo andare a Messa» e ha chiuso l’argomento affermando che l’orologio deve rimanere «fuori dal tempo di Dio».

La sua abitudine a guardare l’ora sembra, però, irresistibile. Sull’orario a volte ci ha anche scherzato su. È accaduto, per esempio, nel novembre 2013, durante l’udienza concessa all’Unione Superiori Generali degli istituti religiosi maschili: accolto da un lungo applauso, il Papa si è seduto e, guardando l’orologio, si è congratulato per la puntualità “svizzera” dei presenti, con un chiaro riferimento al ministro generale dei frati minori cappuccini fr. Mauro Jòhri, appena eletto vicepresidente dell’Unione e di nazionalità svizzera.

Il cinturino si era rotto
Allo scorso 7 marzo risale un’altra battuta sull’ora: rivolgendosi ai mille preti romani riuniti nell’Aula Nervi per il tradizionale appuntamento di inizio
Quaresima, papa Francesco ha guardato l’orologio e, vedendo che erano le 11.30, ha detto, sorridendo: «Alle 12.30 ho appuntamento con il dentista, fino a
quell’ora ho tempo per salutarvi tutti» ed è sceso a stringere le mani a uno a uno.

Comunque, battute a parte, ormai nell’immaginario collettivo quell’orologio di plastica è entrato a far parte del “corredo” di papa Francesco così come
la croce di metallo, l’anello del pescatore d’argento e le scarpe nere. Anche questo fa parte della sua “rivoluzione”. Basti pensare che, secondo quanto si racconta, quando l’orologio si è rotto non è stato facile convincerlo a comprarne uno nuovo. Lui avrebbe preferito cambiare semplicemente il cinturino e ha digerito l’acquisto solo quando gli è stato assicurato che un orologio nuovo, identico al suo non sarebbe costato più del cambio di cinturino.

Precisione svizzera a pochi euro
L’orologio al polso di Papa Francesco è uno Swatch di produzione elvetica, modello base, con datario e senza alcuna funzione particolare. Il suo prezzo può
variare a seconda del luogo di acquisto, ma di regola si aggira attorno ai 50 euro.

di Tiziana Lupi

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