Accoglienza e misericordia

20 Aprile 2016 In Edicola, News

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17 CoverCari lettori, il primo viaggio di Francesco ebbe come destinazione Lampedusa, l’isola a sud della Sicilia che migliaia e migliaia di migranti, famiglie intere con tantissimi bambini, cercano di raggiungere dalle coste dell’Africa.

Lampedusa è un simbolo, eroico, di accoglienza e di misericordia, un miraggio per tante persone che affogano durante la traversata (come è accaduto lunedì, ben 400 somali morti al largo dell’Egitto mentre cercavano di raggiungere l’Italia), in mano a scafisti senza scrupoli che li abbandonano prima dell’arrivo per sfuggire all’arresto.

Sabato scorso Francesco è andato a Lesbo, l’“isola-ponte” tra la Turchia e la Grecia, un altro luogo dove speranza e dolore si mescolano continuamente. Noi siamo soliti immaginare i migranti come disperati che fuggono dalla miseria. Ma non è sempre vero: tantissimi nel loro Paese facevano gli ingegneri, gli artigiani, gli insegnanti.

Queste migrazioni provocano problemi enormi e solo in parte l’Europa pare sensibile, ma non capisco quei politici sprezzanti che dicono che “dovrebbero stare a casa loro”, dimenticando che si tratta di esseri umani, ciascuno con la propria vita e i propri sentimenti.

Francesco ha scelto tre famiglie nel campo profughi di Lesbo e le ha portate con sé in Vaticano: un gesto concreto di misericordia, come dimostra la felicità sui visi di quei poveri naufraghi. Vi raccontiamo tutto da pag. 4, commossi da queste tragedie e convinti che queste persone vadano aiutate senza indugi e senza ignobili calcoli politici. Buona lettura.

di Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

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