Un gioco di prestigio incanta Francesco

24 Luglio 2019 News

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Che a papa Francesco siano sempre piaciuti i giochi di abilità e di prestigio non è un mistero, più volte si è fatto coinvolgere da artisti e circensi in visita. Lo scorso venerdì 12 luglio a Casa Santa Marta durante un’udienza con una delegazione dell’arcidiocesi di Guadalajara (Messico) il Papa si è lasciato coinvolgere nuovamente in prima persona per una piccola “magia”.

Protagonista del fuoriprogramma è stato padre José Luis Gonzalez Santoscoy, vicario parrocchiale della comunità di Belen de Jesus di Guadalajara appunto. Ha incontrato il Santo Padre e ne ha approfittato per presentargli “Renova Mas”, un programma di evangelizzazione indirizzato in modo particolare ai giovani.

È proprio a loro che spesso si rivolge padre José e lo fa   anche con giochi di prestigio sfruttando la sua abilità per stupire. E lo stesso ha fatto con papa Francesco.

Il religioso messicano ha spiegato al Papa che ha studiato dai salesiani e che San Giovanni Bosco, il fondatore dell’ordine, amava usare queste “magie” per avvicinare i ragazzi alla preghiera.

Così, seguendo le orme del fondatore del suo ordine, padre José Luis Gonzalez spiega alla gente l’amore di Dio. Sotto lo sguardo incuriosito e sorpreso del Papa che si è prestato molto volentieri a fargli da “assistente” padre José ha estratto da una busta gialla due cuori di carta velina, rossi e di uguali dimensioni e ha fatto il suo gioco.  Qui sotto abbiamo ricostruito il “numero” con immagini e dialoghi. Papa Francesco è rimasto molto colpito dalla abilità del messicano, e  alla fine ha fato una battuta delle sue: «Come hai detto che ti chiami?» e il salesiano ha risposto con nome e cognome. Francesco ha concluso: «Ah, pensavo che ti chiamassi Mandrake!» fra le risate dei presenti.

di Antonio de Felice

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