Quanti sono i residenti nella Città del Vaticano

19 giugno 2017 News

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25 Vaticano laiciTante volte vi abbiamo raccontato le curiosità della Città del Vaticano, lo Stato più piccolo del mondo: dal bancomat con le scritte in latino alla fornitissima farmacia, aperta anche a chi viene da fuori Vaticano, alla spesa che si può fare all’Annona solo presentando una tessera che il caustico senso dell’umorismo romanesco ha ribattezzato la  “tessera dello zio prete”.

Nei giorni scorsi il Corriere della sera ha pubblicato alcuni dati che permettono di sapere ancora qualcosa di più della vita in Vaticano: sono informazioni sul numero di persone che hanno la cittadinanza vaticana (il passaporto, per capirci) e su quanti siano gli abitanti all’interno del piccolissimo Stato, cittadini vaticani e abitanti “stranieri”, cioè persone senza la cittadinanza, che tuttavia vivono lì.

Insomma, è una sorta di piccolo censimento che rileggiamo con voi.

Partiamo da questa cifra: 439. Sono le persone che, secondo un conteggio aggiornato all’aprile di quest’anno, vivono nel Vaticano, all’interno delle famose “mura leonine”. Di questi 439 abitanti, 240 sono cittadini vaticani e 199 non lo sono, e dunque hanno mantenuto le nazionalità “di nascita” pur essendosi trasferiti in Vaticano. 

Un’altra distinzione: di questi 439 abitanti, 258 sono religiosi, mentre 181 sono laici, e in gran parte sono guardie svizzere (105 militari) e loro familiari (mogli e figli).

Come si vive all’interno del Vaticano? C’è il vantaggio di avere tutto a portata di mano: la farmacia, il supermercato, gli ambulatori del Fas, cioè il Fondo Assistenza Vaticana, la mutua insomma, e la possibilità di fare benzina in due distributori…

C’è poi una regola apparentemente molto stringente: ogni notte, intorno all’una e un quarto, si chiudono i cancelli, che vengono riaperti alle 5.45. I “nottambuli”, però, non sono condannati a passare l’intera notte fuori casa: suonano il campanello all’ingresso di Sant’Anna e la guardia svizzera che fa il turno da sentinella apre il cancello (e segna l’entrata fuori tempo su un registro). 

In questi pochi ettari di mondo vaticano non mancano le scene di ordinaria quotidianità. Naturalmente sono in particolare le famiglie delle guardie svizzere ad animare la vita del piccolo Stato. Nel cortile dell’Elemosineria apostolica, per esempio, è facile vedere “parcheggiate” le biciclettine che i bambini usano soprattutto nel pomeriggio, dopo la scuola e dopo la chiusura della farmacia o dell’Annona quando per le strade c’è meno traffico. 

Finora abbiamo parlato dei 439 abitanti del Vaticano. L’articolo del Corriere della sera, però, ci dice anche quanti sono i cittadini vaticani in generale, ovvero anche quelli che hanno il passaporto, ma vivono fuori dal Vaticano. 

In totale i “vaticani” sono appena 605, di cui solo 167 laici (solo le guardie svizzere sono 105). 

La cittadinanza non si acquisisce né perché si è figli di cittadini vaticani, né perché si nasce all’interno delle mura, ma per concessione del Papa, che dunque può revocarla. 

Un tempo i laici erano più numerosi. Il Corriere ricorda che nel 1936 i cittadini erano 746 e includevano ben 615 laici. 

Oggi, escludendo i militari e loro famiglie, restano in Vaticano alcuni laici vicini al Santo Padre come Domenico Giani, comandante della Gendarmeria, o il direttore dell’Osservatore romano Giovanni Maria Vian, o Piergiorgio Zanetti, uno dei due assistenti di camera (l’altro, Sandro Mariotti, abita in Italia con la famiglia). 

Inoltre abitano in Vaticano alcuni “tecnici” molto importanti, come Pier Paolo Crocetta, capo tecnico del laboratorio elettrotecnico del Governatorato, pronto a intervenire per qualsiasi emergenza e abitante vaticano da 25 anni, con moglie e tre figli.

di Benedetta Capelli

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