Galleria: le poltrone usate dal Papa in Sudamerica

22 Luglio 2015 Gallery, News

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  • Santuario di Caacupé (Paraguay). Una vera poltrona, con inserti in oro e 26 diamanti. Lo stemma del Papa è sullo schienale e in alto c’è l’immagine della Vergine in porcellana. Credits: Getty images
  • Messa a Ñu Guazù (Paraguay). Francesco occupa una poltrona tradizionale, senza fronzoli, che non presenta in modo visibile il simbolo della croce sulla spalliera. Credits: Getty images
  • Bañado Norte (Paraguay). Una sedia essenziale e priva di imbottiture. Le corde intrecciate riprendono i colori vaticani. Credits: Osservatore romano
  • Stadio Condou ad Asunción (Paraguay). Definirla poltrona è troppo: sembra umile, come vuole lo stile Bergoglio, ma è ampia. E non presenta richiami diretti alla visita papale. Credits: Getty images
  • Santuario di “El Quinche” a Quito (Ecuador). Sorprendono la vistosa altezza della spalliera e la robusta imbottitura. Così come il contrasto dei colori fra legno e tessuto. Credits: Getty images
  • Costanera de Asunción (Paraguay). Per l’incontro sul lungofiume, la poltrona era alta e dalla forma squadrata, la più originale del viaggio. Come lo era il suo fregio. Credits: Getty images
  • Scuola Don Bosco a Santa Cruz (Bolivia). Realizzata in mogano, coglie l’esortazione papale all’amore nello schienale a forma di cuore. Sul quale è inciso lo stemma papale. Credits: Getty images
  • Chiesa di S. Francesco a Quito (Ecuador). Un trono in legno, dall’impostazione tradizionale, con una imbottitura in pelle che reca un disegno ufficiale e un fregio nella parte alta. Credits: Osservatore romano
  • Parco del Bicentenario a Quito (Ecuador). Ricorda la cornice di un quadro e ha un aspetto austero. In contrasto con gli addobbi floreali forniti da floricultori locali per la messa. Credits: Osservatore romano
  • Parco Los Samanes a Guayaquil (Ecuador). Maestosa nella forma, è la replica di quella che Giovanni Paolo II aveva a disposizione nel 1985 per celebrare la messa nella stessa località. Credits: Osservatore romano

Se sono state tutte comode, forse papa Francesco non lo dirà mai. Certo è che negli otto giorni del suo intenso viaggio in Sudamerica di poltrone ne ha cambiate tante. E magari molte di loro sono state mostrate di sfuggita in televisione o sui giornali. Ecco perché vi proponiamo una carrellata di quelle più significative, sulle quali Francesco ha potuto sedersi, indicandovi anche dove erano posizionate. Come si vede dalle foto, non sono servite solo per riposare, ma anche per riflettere, per ascoltare o per pregare. Colpisce la notevole differenza nell’aspetto e nelle dimensioni e questo, nella maggior parte dei casi, è legato  al luogo dove erano state collocate.

Tra le poltrone che ha usato Francesco durante il suo intenso programma di trasferte fra Ecuador, Bolivia e Paraguay, alcune sono pezzi unici, irripetibili, appositamente realizzati sul posto da imprenditori e artisti locali. Rappresentano molto spesso la testimonianza e la devozione di quelle popolazioni nei confronti del Santo Padre. Altre, più tradizionali, erano già presenti nei luoghi che Francesco ha toccato, probabilmente in dotazione alle diocesi locali o alle strutture civili nelle quali Francesco ha incontrato i fedeli.

di Antonio de Felice

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