Voglia di giustizia

11 aprile 2018 In Edicola

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16 CoverCari lettori, la battaglia era già stata iniziata da Benedetto XVI. È stato infatti il primo Pontefice a trovarsi alle prese con il grande scandalo dei sacerdoti pedofili, una piaga odiosa e inaccettabile che ha gettato ombre (ingiustamente) su tutta la Chiesa. Ci sono infatti centinaia di migliaia di preti che in tutto il mondo dedicano la loro vita agli altri, sempre disponibili nelle situazioni più drammatiche, sempre vicini a chi soffre. Ma alcuni uomini senza scrupoli hanno approfittato del loro ruolo per compiere atti immondi. Francesco ha continuato con energia la battaglia intrapresa da Ratzinger. E non solo non ha mai cercato di nascondere questo genere di situazioni grazie alle quali i detrattori della Chiesa possono trovare pretestuosi argomenti. Ha anzi dato un grande risalto a questa lotta contro uno dei crimini più odiosi, perché le vittime sono piccole e indifese, e per giunta vengono circuite in ambienti come le chiese e le parrocchie, all’ombra dei crocefissi, luoghi dove ci si dovrebbe sentire più che al sicuro. L’altro giorno un insospettabile monsignore italiano, Carlo Alberto Capella, è stato arrestato e rinchiuso nella prigione che si trova in Vaticano. Anche se negli atti ufficiali non compare il nome di Francesco, è evidente quanto sia stato decisivo il suo intervento per prendere questa sacrosanta decisione. Con la tristezza nel cuore di chi vede un proprio pastore attaccare, anziché difendere, il proprio gregge.

di Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

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