Visita al Carcere Mamertino, dove fu imprigionato San Pietro

13 marzo 2017 Mondo di Francesco

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Il carcere Mamertino o Tulliano si trova nell’area  dei Fori Imperiali (a Roma), sotto la chiesa di San Giuseppe dei Falegnami, del XVI secolo.

Il carcere Mamertino o Tulliano si trova nell’area
dei Fori Imperiali (a Roma), sotto la chiesa di San Giuseppe dei Falegnami, del XVI secolo.

Era il carcere di “massima sicurezza” dell’Impero romano e, dalla scorsa estate, è possibile visitarlo dopo lunghi anni di scavi archeologici. È il frutto dell’impegno dell’Opera Romana Pellegrinaggi. Il “Carcer Tullianum”, o carcere Mamertino, è uno dei più imponenti e affascinanti monumenti dell’età repubblicana che custodisce il patrimonio storico e archeologico da quasi 3mila anni. Il complesso, situato al di sotto della chiesa di San Giuseppe dei Falegnami e che si affaccia sul Foro romano, è formato dal “Carcer”, l’ambiente superiore, che risalirebbe al periodo di Anco Marzio (640-616 a.C.) e il “Tullianum”, l’ambiente inferiore, che risalirebbe all’epoca di Servio Tullio (578-534 a.C.).


Proprio nelle profondità del Tullianum venivano rinchiusi i nemici di Roma, compresi eccellenti prigionieri come san Pietro. Infatti questo è il luogo dove probabilmente il principe degli Apostoli iniziò la sua missione come Capo della Chiesa: qui, da prigioniero, battezzò 47 persone tra detenuti e carcerieri. Un’antichissima tradizione racconta di un’azione miracolosa di san Pietro, che, con un bastone, colpì la roccia e fece scaturire l’acqua che utilizzò per battezzare e convertire i suoi due carcerieri, Processo e Martiniano. Nei secoli, il carcere Mamertino – così chiamato nel Medioevo – è diventato un importante luogo di devozione. L’Opera Romana Pellegrinaggi, oltre a portare a termine i lavori di restauro del Carcere Mamertino, ha allestito un innovativo percorso museale. La visita a questo eccezionale sito archeologico è arricchita da un itinerario multimediale che prevede anche l’uso di piccoli computer portatili; è possibile vedere le ricostruzioni degli ambienti originari e leggere approfondimenti su quanto ritrovato durante la recente campagna di scavi. E nel Museo accanto sono esposti reperti unici mai trovati prima d’ora a Roma. È un antichissimo luogo sacro in cui è stata rinvenuta una fossa votiva che ha conservato il più antico seme di limone del mediterraneo. Nel “Carcer” è possibile, inoltre, vedere il più antico affresco della Madonna della Misericordia e quello di Gesù e Pietro (la “Conferma del Primato di Pietro”).

Lo si può visitare grazie all’ORP
Il “Carcere Tullianum Museo” è visitabile ogni giorno dalle ore 8.30 – 17.00 (ultimo ingresso alle ore 16:00). Sono previste riduzioni e agevolazioni per gruppi, religiosi e studenti. Per informazioni visitare il sito www.tullianum.org oppure telefonare al 06.69896375.

L’ORP (Opera Romana Pellegrinaggi) è un’attività del Vicariato di Roma, organo della Santa Sede. Accompagna da più di 80 anni i pellegrini in tutti i Santuari del mondo, offrendo un’adeguata assistenza spirituale e tecnico-organizzativa, e fa vivere loro l’esperienza del pellegrinaggio. Per informazioni: www.operaromanapellegrinaggi.org

Antonella Silvestri

Qui venivano buttati i nemici di Roma e venivano fatti scomparire.

Qui venivano buttati i nemici di Roma e venivano fatti scomparire.

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