Via Crucis: il Papa prega per i cristiani martiri

3 aprile 2015 Foto e video story

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Via Crucis, Colosseo -Roma, 03/04/2015 (credits: Getty Images)

Via Crucis, Colosseo -Roma, 03/04/2015 (credits: Getty Images)

Un pensiero e una preghiera costante per i cristiani martiri di questi giorni hanno accompagnato il Triduo pasquale di papa Francesco. Il Kenya, la Siria, l’Iraq, la Libia, l’Egitto… Il Santo Padre porta nel cuore i drammi di coloro che – oggi più che nei primi secoli della cristianità – vengono uccisi a causa della loro fede in questi e tanti altri Paesi.

E punta il dito contro il «silenzio complice» delle autorità internazionali e degli Stati che per convenienza o per indifferenza, assistono immobili a questo massacro, condannando anche i mercanti di armi, però, che «guadagnano col sangue degli uomini e delle donne».

Alla fine della Via Crucis al Colosseo, all’indomani del massacro di quasi 150 studenti in Kenya, Bergoglio ha rivolto un commosso pensiero a questi martiri: «In Te, divino amore, vediamo ancora oggi i nostri fratelli perseguitati, decapitati e crocifissi per la loro fede in Te, sotto i nostri occhi o spesso con il nostro silenzio complice».

Il papa pensa di andare in Iraq
E ha rinnovato questa preghiera e questo pensiero tanto nel messaggio collegato alla benedizione Urbi et Orbi di Pasqua quanto in quello legato alla Regina Coeli del Lunedì dell’Angelo. Ora la parola passa alle diplomazie, ma non solo: il Papa e la Santa Sede faranno di tutto per fermare il massacro dei cristiani e Bergoglio già medita di recarsi in Iraq.

di Ignazio Ingrao

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