Vaticano e cinema: una storia da conoscere

11 ottobre 2017 Mondo di Francesco

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Gli attori che interpretano i Papi e i Pontefici che si avvicinano, cercano di far capire, e qualche volta fanno il cinema. Questo è il senso della mostra fotografica Papi in soggettiva – I Pontefici, il cinema, l’immaginario, aperta fino al 18 ottobre alla Triennale di Milano.

In un percorso multimediale, il rapporto tra i Papi e la Settima arte è sviscerato in oltre cento  pannelli e più di 300 tra foto di scena, fotogrammi e documenti anche inediti. La mostra è stata curata dalla Fondazione Ente dello Spettacolo, presieduta da monsignor Davide Milani, e ha il patrocinio della Segreteria per le Comunicazioni della Santa Sede, del ministero dei Beni culturali, della Cei, della Diocesi di Milano e del Centro Sperimentale di Cinematografia. 

La rassegna è divisa in due sezioni. Nella prima sezione, le immagini documentano l’evoluzione, da Leone XIII a Francesco, del rapporto tra i Pontefici e il cinema attraverso le parole dei Papi, le loro prese di posizione, gli incontri con il mondo dello spettacolo, le produzioni realizzate Oltretevere. Ma anche i documentari storici e i film nei quali i Pontefici si sono prestati all’eccezionale ruolo di “attori”. 

Si va dalla prima benedizione filmata impartita da Leone XIII, al film Pastor Angelicus del 1942, che in piena Seconda guerra mondiale mostrava Pio XII durante la sua giornata, allo storico documentario Guerra alla guerra del 1948, “recitato” da papa Pacelli che compariva anche nel cartellone pubblicitario del film. Sono poi presenti materiali espositivi che ricordano gli incontri recenti tra i grandi autori di cinema e tv, come Ermanno Olmi e Wim Wenders.

Nella seconda sezione, I Papi nel cinema, si scopre come cinema e televisione abbiano messo in scena la figura del papa e come questa, col passare degli anni, si sia sempre più allontanata da una rappresentazione sacrale.

Qui trovano posto, per esempio, le immagini dell’Uomo venuto dal Kremlino (film del 1968 che anticipava l’arrivo di un pontefice da Oltrecortina, interpretato da Anthony Quinn), quelle del film di Alberto Sordi Il Marchese del Grillo (in cui Paolo Stoppa interpretava con ironia la figura di papa Pio VII) e del recente The Young Pope di Paolo Sorrentino, con Jude Law nei panni di un inesistente Pio XIII conservatore e snob.  

LA MOSTRA
“Papi in soggettiva -  I Pontefici, il cinema, l’immaginario”.

La mostra è aperta fino al 18 ottobre al Palazzo della Triennale di Milano, in viale Alemagna 6. L’ingresso è libero. 

di Franco Oppedisano

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