Un libro con le bugie su papa Francesco

30 maggio 2018 News

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23 Fake news 2Dall’inizio del suo pontificato, ma anche da molto tempo prima che salisse al soglio di Pietro, papa Francesco è stato bersaglio di “fake news”, cioè di notizie false (l’espressione è inglese ed è molto usata di questi tempi, ndr). L’obiettivo è ovviamente screditarlo. E proprio la mole di informazioni fasulle ha indotto i giornalisti Nello Scavo e Roberto Beretta a pubblicare Fake Pope. Le false notizie su papa Francesco, un libro da pochi giorni in vendita (il titolo è un gioco di parole e dall’inglese si tradurrebbe più  meno come “Papa falso”, ndr). 

Perché questo volumetto? Lo abbiamo chiesto a uno dei due autori, Nello Scavo che – ci dice – è già avvezzo all’argomento. «Da qualche anno avevo questa idea. Nel 2015 avevo pubblicato I nemici di Francesco ed era un’inchiesta più ad ampio raggio sulle operazioni d’informazione e non solo per screditare il Papa. Avevo notato che molte notizie venivano diffuse un po’ a caso, giusto per farle sapere, altre invece sembravano avere dietro una regia. Così, ne ho parlato con Roberto Beretta e abbiamo pensato di raccogliere una ottantina di “fake news” (notizie false, ndr) tra quelle per noi più interessanti». 

Il linguaggio usato è semplice, comprensibile a tutti per un obiettivo chiaro. «Lo sforzo era quello di dare un quadro complessivo di ciò che sta accadendo intorno a Francesco». Già, ma tutto questo accanimento? «Faccio una piccola premessa» dice Scavo. «Bergoglio ha avuto la fortuna e la sfortuna allo stesso tempo di diventare Pontefice in un momento in cui i mezzi di comunicazione, Internet in testa, sono diventati e alla portata di tutti».
E se ne è ben accorto anche lui, basti pensare alla presenza su Instagram e su Twitter (vedi la rubrica a pag. 54, ndr) dove in poco tempo ha raccolto milioni di fedeli che guardano immagini, leggono messaggi o seguono le sue intenzioni di preghiera. 

Nello Scavo prosegue: «In questo modo diventiamo tutti comunicatori, diffondiamo notizie. Il punto è che Francesco arriva anche in un periodo storico in cui è sì il capo della Chiesa, ma quello che dice o fa ha inevitabilmente ricadute politiche ed economiche, oggi molto più che in passato proprio a causa della maggiore facilità di diffusione delle informazioni. Quindi, in un certo senso, è un Papa che può dare fastidio».

Questo giustifica le notizie false? «Mah, molte hanno il solo scopo di creare curiosità, di attirare le persone per farsi pubblicità e trovare soldi. Il Papa, per il ruolo che ha e per la variegata comunità alla quale si rivolge, offre sempre un forte richiamo. Altre notizie, invece, sembrano più organizzate, più mirate: hanno l’obiettivo di discutere il suo operato, il suo mondo». Insomma, farlo apparire sotto una cattiva luce, con qualsiasi mezzo. «Certo. Penso alle critiche che gli sono state mosse in ambito ecologico, più volte presenti fra le pagine del libro, dove gli interessi sono molto forti e anche alla luce dell’enciclica Laudato si’». E qualche altro esempio?

«Qualcuno ha insinuato irregolarità nell’elezione di Francesco per minare la sua credibilità sin dall’inizio. Tutto perché si era verificato un problema alla quarta votazione che ne aveva poi richiesto una quinta. Per non dire delle interpretazioni cifrate del nome del Papa: ne inventano di tutti i colori…». E conclude Scavo: «E non dimentichiamo i tentativi di metterlo in contrasto con Benedetto. A questo argomento abbiamo dedicato un intero capitolo in cui parliamo anche di quella fastidiosa polemica che ha poi portato alle dimissioni di mons. Viganò».
Al di là delle notizie false, però, per la copertina gli autori hanno scelto una certezza: un Francesco “supereroe”. «
È un disegno che ci ha concesso l’artista MauPal che lo aveva fatto nel 2014 su un muro di Roma. Rispecchia lo spirito del libro, ha un tono un po’ scanzonato, come per voler sdrammatizzare subito le cose, come spesso fa anche lo stesso Santo Padre». 

di Antonio de Felice

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