Udienza in Vaticano per la regina di Svezia

29 aprile 2015 Foto e video story

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(credits: Agf )

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Un’immagine dolcissima, completamente diversa da quelle che siamo abiutati a vedere quando papa Francesco accoglie nella biblioteca privata del Palazzo apostolico i potenti del mondo. Il Pontefice sta teneramente giocando con una bambina: le tende la mano porgendole un portachiavi, lei lo prende, poi fa finta di restituirlo e infine fa una smorfietta. Francesco, allora, non può che sciogliersi in uno dei suoi più affettuosi sorrisi.

In braccio a nonna Silvia: E il papa ride
La protagonista di questa simpatica scenetta è la piccola Leonore, che da poco ha compiuto il suo primo anno di vita e qui siede sulle ginocchia ell’amata nonna Silvia. Che, però, non è una nonna qualsiasi: bensì la regina di Svezia. E così la principessina Leonore, che era accompagnata anche dalla mamma Madeleine e del papà Chris O’Neill (un importante banchiere americano), con la sua genuina inconsapevolezza si è ritrovata a essere al centro dell’incontro tra la sovrana svedese e il Santo Padre.

«Si vede che la ama», ha sussurrato la principessa Madeleine a Francesco. Una volta ristabilito il doveroso contegno dovuto all’importanza della situazione, si è aperta l’udienza privata tra la Regina e il Santo Padre. Al centro della loro conversazione c’è stato in particolare il problema della tratta degli esseri umani e Francesco ha espresso la sua gratitudine per l’accoglienza offerta dalla Svezia ai rifugiati e profughi.

Una curiosità: Francesco e la regina Silvia hanno parlato in spagnolo. Lei, infatti, pur essendo nata in Germania, negli anni Sessanta aveva lavorato presso il consolato tedesco in Argentina.Il colloquio è durato 20 minuti e al termine del qualec’è stato il tradizionale scambio di regali (vedi in fondo all’articolo).

Gli impegni in Vaticano per i reali svedesi, in realtà, non si sono chiusi qui. Nel pomeriggio, la regina Silvia ha partecipato a un convegno presso la Pontificia Accademia delle Scienze organizzato dall’Ambasciata di Svezia presso la Santa Sede e dall’Accademia Pontificia delle Scienze Sociali sul tema della lotta contro il traffico di esseri umani e ha visitato la Biblioteca Apostolica Vaticana per la inaugurazione del punto per la distribuzione dei libri realizzato con il contributo della Fondazione “Re Gustavo VI Adolfo” (re di Svezia dal 1950 al 1973).

I reali del mondo amano Francesco
Quello tra Francesco e la regina di Svezia è solo l’ultimo di una serie di incontri tra il Santo Padre e le famiglie reali che hanno dimostrato nei suoi confronti grande affetto. Anzi, si potrebbe dire che in questi due anni di pontificato di Francesco abbiano fatto a gara per andarlo a trovare. Ricordiamo come il re Filippo VI di Spagna e sua moglie Letizia si recarono da Francesco dopo l’incoronazione.

O la regina Elisabetta d’Inghilterra che regalò al Papa una bottiglia di whisky. E ancora la recente visita dei reali del Belgio, Philippe e Mathilde, passando anche per quelle monarchie a noi più lontane. Pensate che persino il sovrano delle piccole Isole di Tonga (nell’Oceano Pacifico) poche settimane fa è giunto a Roma dall’altra parte del mondo per salutarlo. Se non è amore questo…

(credits: Getty Images)

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Curiosità: il regno di Svezia esiste da più di mille anni
La Svezia è uno dei più antichi regni d’Europa: le sue radici parrebbero risalire a più di un millennio fa. Tra storia e leggenda il primo sovrano svedese riconosciuto tale fu il re cristiano Olof Skötkonung, figlio di Eric il Vittorioso e di Sigrid la Superba. Nomi e atmosfera che sembrano usciti da un libro di favole.

L’attuale casata regnante (lo è dal 1818) è quella dei Bernadotte, una famiglia di origine francese (e non per niente nel loro stemma campeggia il tricolore rosso, bianco e blu della bandiera di Francia): l’iniziatore fu Jean-Baptiste Jules Bernadotte, un ex generale dell’esercito francese che fu nominato principe di Svezia dall’allora re Carlo XIII che non aveva eredi.

Il paese scandinavo è tuttora una monarchia, sebbene una riforma costituzionale del 1975, entrata in vigore due anni dopo l’ascesa al trono dell’attuale re Carlo XVI Gustavo, ha abolito qualsiasi potere politico al sovrano che, di fatto, oggi è solo una figura di rappresentanza.

La loro residenza ufficiale è il “Stockholms slott” (in foto) e vanta la bellezza di 1430 stanze con 660 finestre. Nonostante questo magnifico palazzo, la famiglia reale svedese è lontana dall’essere tra le monarchie più ricche al Mondo. Vanta, sì, un patrimonio personale stimato in circa 40 milioni di euro, ma, per avere un paragone, il sovrano del Liechtenstein (il più ricco d’Europa) possiede beni e capitali per un valore di quasi 6 miliardi di euro: quindici di volte in più!

(credits: Agf)

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Curiosità 2: libri di preghiere svedesi per il Papa
A sinistra vediamo la regina Silvia mentre sta porgendo alcuni omaggi a Francesco. In particolare gli ha regalato tre libri di preghiere in svedese, adatti anche per i bambini. Questo perché la Regina ha avuto particolarmente a cuore l’educazione religiosa dei suoi figli. Insieme a Francesco e alla regina Silvia: ci sono la figlia Madeleine e il marito Chris O’Neill che tiene in braccio la figlia Leonore.

Sia la Regina che la Principessa indossavano un abito nero e il velo per coprire i capelli. Il protocollo vaticano per le udienze papali prevede per le donne maniche lunghe, indumenti formali neri e un velo nero sulla testa. Il privilegio del colore bianco è concesso solo alle regine cattoliche e la Svezia è un Paese prevalentemente di religione evangelico-luterana.

di Matteo Valsecchi

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