Udienza dal Papa: come ci deve vestire

18 marzo 2014 Foto e video story

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  • Papa Francesco incontra la regina Rania di Giordania e il marito  Abdullah II ibn Al-Hussein (Credits: Corbis Images)
    Papa Francesco incontra la regina Rania di Giordania e il marito Abdullah II ibn Al-Hussein (Credits: Corbis Images)
  • Capo coperto: un velo, possibilmente scuro, deve scendere dal capo delle signore fino alle spalle. I più ortodossi contestano il colore del velo di Rania dI Giordania: il bianco sarebbe un colore riservato alle regine cattoliche (Credits: Corbis Images)
    Capo coperto: un velo, possibilmente scuro, deve scendere dal capo delle signore fino alle spalle. I più ortodossi contestano il colore del velo di Rania dI Giordania: il bianco sarebbe un colore riservato alle regine cattoliche (Credits: Corbis Images)
  • Abiti formali: per gli uomini non è più ritenuto necessario il frac, ma è comunque preferibile indossare indumenti dal taglio sobrio e comunque non troppo sportivi (Credits: Corbis Images)
    Abiti formali: per gli uomini non è più ritenuto necessario il frac, ma è comunque preferibile indossare indumenti dal taglio sobrio e comunque non troppo sportivi (Credits: Corbis Images)
  • Il bianco per le regine: il privilegio di indossare un abito bianco è riservato alle regine cattoliche, in tutti gli altri casi il nero è il colore da preferire. (Credits: Corbis Images)
    Il bianco per le regine: il privilegio di indossare un abito bianco è riservato alle regine cattoliche, in tutti gli altri casi il nero è il colore da preferire. (Credits: Corbis Images)
  • No alle scollature: assolutamente da evitare. Sono considerate una vera e propria mancanza di rispetto nei confronti del Santo Padre.(Credits: Corbis Images)
    No alle scollature: assolutamente da evitare. Sono considerate una vera e propria mancanza di rispetto nei confronti del Santo Padre.(Credits: Corbis Images)
  • No ai gioielli appariscenti: sono decisamente sconsigliati. Le signore possono concedersi un sobrio filo di perle, ma nulla di vistoso. (Credits: Corbis Images)
    No ai gioielli appariscenti: sono decisamente sconsigliati. Le signore possono concedersi un sobrio filo di perle, ma nulla di vistoso. (Credits: Corbis Images)
  • Gonna sotto il ginocchio: per le donne meglio evitare i pantaloni. La gonna non deve essere mai troppo corta e le braccia devono essere ben coperte. (Credits: Corbis Images)
    Gonna sotto il ginocchio: per le donne meglio evitare i pantaloni. La gonna non deve essere mai troppo corta e le braccia devono essere ben coperte. (Credits: Corbis Images)

Andare in visita dal Santo Padre, anche soltanto per un’udienza generale, richiede un abbigliamento adeguato. Bisogna attenersi a quello che in inglese si chiama il dress-code, cioè l’insieme delle regole sui vestiti da indossare. Le prescrizioni riguardano soprattutto le signore: esattamente come quando si entra in chiesa, le spalle devono essere coperte, le gonne mai sopra il ginocchio e le scollature non devono mai essere eccessive. Per gli uomini sono banditi i pantaloni corti, naturalmente, mentre l’abito scuro è consigliabile anche quando non espressamente previsto dal protocollo.

L’approccio di maggior semplicità che Papa Francesco sembra portare alla vita quotidiana in Vaticano (dopo tutto lui è il primo papa che indossa scarpe e pantaloni neri…), potrebbe rendere meno formale lo stile nelle udienze. L’etichetta vaticana, tuttavia, fa ancora testo. Nelle occasioni ufficiali e nelle udienze private, le indicazioni tradizionali non sono più obbligatorie, ma “pesano” tantissimo. Le signore dovrebbero indossare un abito nero, senza scollatura e lungo almeno fin sotto il ginocchio, e coprire la testa con un velo, sempre nero; bandite le borse di grandi dimensioni e i gioielli appariscenti: è consentito un semplice filo di perle. Vietato anche il colore viola, perché ha un profondo significato liturgico (è il colore della penitenza).

Per gli uomini è di rigore l’abito scuro, ma il protocollo permette di incontrare il papa anche indossando i costumi tipici nazionali o regionali del proprio Paese. Negli ultimi anni, comunque, queste regole sono state infrante più volte. Ha fatto scalpore l’abito rosso indossato da Raissa Gorbaciova nel 1989, quando accompagnò il marito Michail Gorbaciov, presidente sovietico, a incontrare Giovanni Paolo II. Anche Mary Robinson e Mary McAlee, presidenti della cattolicissima Irlanda, non hanno indossato il nero di rigore nei loro incontri con il pontefice. La ospite più criticata, comunque, è stata Cherie Blair, moglie del primo ministro inglese Tony Blair, che nel 2006 si presentò di fronte a Benedetto XVI in bianco e senza velo.

Un dono per il Santo Padre. Una volta arrivati davanti al Santo Padre correttamente abbigliati, non mancano poi alcune regole di comportamento che è bene conoscere e tenere presente. Anzitutto per avvicinarsi a lui è necessario attendere il gesto del cerimoniere o del prelato. Analogamente è importante ricordarsi che non si rivolge per primi la parola al papa, ma bisogna attendere un suo cenno di saluto o una sua domanda. Inoltre è ritenuto decisamente sconveniente avvicinarsi eccessivamente al papa e l’etichetta vieta di toccarlo, a meno, naturalmente, che non sia lui ad avvicinarsi. Quando si va in udienza è possibile portare dei doni al Papa e non è necessario che questi siano oggetti di valore. Per esempio, San Josemaria Escrivà de Balaguer portò in dono a Paolo VI una cassetta di arance.

Gli errori da evitare. Anche i colori sono importanti. Tinte sgargianti come il rosso e il viola sono decisamente poco adatte a un’udienza col Papa. Celebre l’abito di Raissa Gorbaciova, rosso e senza velo durante un incontro nel dicembre del 1989 con Giovanni Paolo II, dimostra di essere piuttosto digiuna di etichetta.

Il bianco solo per le regine. Vestire di bianco dinnanzi al Papa è un privilegio di poche. Cherie Blair, moglie dell’ex Primo ministro inglese, commise questo errore in  udienza con Papa Benedetto XVI. A oggi soltanto Sofia di Spagna, Matilde, Fabiola e Paola del Belgio e Maria Teresa di Lussemburgo possono godere del cosiddetto “privilegio del bianco”: per un’antica consuetudine le regine e le mogli dei re cattolici possono presentarsi in udienza dal Papa in abito bianco lungo, e non nero come sarebbe previsto. Secondo un’interpretazione rigorosa, il privilegio non spetta alle principesse di Monaco e del Liechtenstein, ma Charlene, moglie di Alberto di Monaco, andò in visita da Benedetto XVI con un abito bianco corto.

di Daniela Fabbri

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