Tv2000, nuova stagione in stile Bergoglio

3 novembre 2014 Foto e video story

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Papa Francesco e il presidente della CEI (Conferenza Episcopale Italiana), Nunzio Galantino a Cosenza, Italia (credits: Getty Images)

Papa Francesco e il presidente della CEI (Conferenza Episcopale Italiana), Nunzio Galantino, a Cosenza, Italia (credits: Getty Images)

Parole che “ricordano” Francesco: «Siamo un cantiere, ma il nostro è anche un viaggio che segue il principio della “Chiesa in uscita”, cioè di quella Chiesa che vuole confrontarsi faccia a faccia con le persone». Così monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), descrive i nuovi palinsesti di Tv2000, cioè quella che sarà la struttura dei programmi del canale televisivo (visibile in chiaro sul digitale terrestre) della Cei dal 3 novembre.

Lo spirito che muove il canale in questo momento è presto detto: «Noi abbiamo la nostra storia e il nostro spazio», dice monsignor Galantino, «ma è necessario imparare a guardare oltre. Ci vuole una svolta. Dobbiamo valorizzare al massimo quello che abbiamo nel cuore e lo faremo andando il più possibile in mezzo alla gente ». Il principio della “Chiesa in uscita”, un principio appunto molto caro a papa Francesco.

Gli appuntamenti con il Santo Padre
L’importanza della televisione nella diffusione della parola della Chiesa è confermata proprio dalla grande popolarità mediatica del Santo Padre, e proprio i programmi a lui dedicati restano un punto fermo di Tv2000. Appuntamenti fissi come l’Udienza generale del mercoledì e l’Angelus della domenica, e grandi eventi che lo vedono protagonista. Senza naturalmente dimenticare la trasmissione quotidiana del Tg2000 (alle 18 e da lunedì prossimo anche in una nuova edizione alle 12) e de «Il diario di Francesco» alle 17.30: trenta minuti in cui trovano spazio le riflessioni esposte dal Papa durante la Messa quotidiana alla Casa Santa Marta. Tutto grazie alla collaborazione con il Centro Televisivo Vaticano (Ctv) che offre le immagini.

A queste che rappresentano le certezze e la continuità vanno poi ad aggiungersi alcuni programmi nuovi voluti dal gruppo dirigenziale capitanato dal direttore di rete Paolo Ruffini (ex Raitre e La7) e dal direttore creativo Alessandro Sortino (in passato inviato de «Le Iene» su Italia 1). In particolare segnaliamo «Siamo Noi», contenitore pomeridiano (da lunedì a venerdì alle 15.30) che si occuperà di temi d’attualità, e «Help», un’inedita trasmissione in onda ogni mercoledì alle 21 in cui saranno raccontate storie vere delle nostre città con un occhio di riguardo per le periferie.

«Mostreremo la realtà in un modo critico, deciso e il più possibile aperto verso i telespettatori: fedeli e non», spiegano Sortino e Ruffini: «La nostra vuole essere una televisione che, alla semplice indignazione mostrata su altri canali, aggiunge la speranza di vedere realizzata una società migliore. Un messaggio, in fondo, che papa Francesco continua a ripeterci fin dal giorno della sua elezione».

di Matteo Valsecchi

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