Santa Marta: la raccolta delle omelie del Papa

25 marzo 2015 Foto e video story

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Papa Francesco mentre celebra messa con la casula viola del periodo quaresimale (credits: Getty Images)

Il Santo Padre mentre celebra messa con la casula viola del periodo quaresimale (credits: Getty Images)

Nel tempo quaresimale, ogni credente è invitato a un profondo e deciso cambio di rotta (o conversione) attraverso le vie della preghiera, del digiuno e della carità. Sperimentando, cioè ,un amore sempre più radicale nei confronti di Dio e degli altri.

Un itinerario, impegnativo ma gioioso, che papa Francesco non si stanca mai di indicare durante le brevi e incisive omelie pronunciate durante le messe presiedute alle 7 del mattino nella cappella di Casa Santa Marta: con un linguaggio che arriva dritto al cuore e parole dal significato inequivocabile, Bergoglio non smette neppure un istante di essere pastore della Chiesa universale.

Ecco tutti i testi, da luglio a novembre
Sfogliando il quarto volume della Libreria editrice vaticana che raccoglie le omelie del Papa dal 7 luglio al 27 novembre, colpiscono alcune metafore fulminanti per la loro efficacia comunicativa e la forza espressiva. Riportandole alla memoria, ci si accorge che sono perfettamente “in tema” con la Quaresima in corso, calzanti con l’invito a una testimonianza autentica della propria fede. Per esempio, la frase: «Quando la conversione arriva alle tasche, è sicura», datata 18 novembre 2014.

Francesco avverte che «la comodità spirituale è uno stato di peccato» e che Dio scuote «quelli che vivono delle apparenze, i cristiani delle apparenze. Cristiani di cuore? Sì, tutti. Cristiani di anima? Tutti. Ma cristiani di tasche, pochi, eh! Pochi».

Il 25 settembre Francesco aveva stigmatizzato i credenti che si pavoneggiano: «Quanti cristiani vivono per apparire. La vita loro sembra una bolla di sapone. È bella la bolla di sapone, ha tutti i colori, ma dura un secondo e poi?». Perché la vanità somiglia a «quelle persone che si truccano troppo e poi hanno paura di prendere la pioggia e che tutto quel trucco venga giù».

Occorre anche liberarsi dalla sete di potere e soldi per seguire il Vangelo, aveva auspicato Francesco: «Nella Chiesa ci sono arrampicatori. Ci sono tanti, che usano la Chiesa per… Ma se ti piace, vai a Nord e fai l’alpinismo: è più sano!». O ancora in un’altra occasione: «Il cuore che non è luminoso è come il vino non buono: passa il tempo e si guasta di più e diventa aceto».

Se a queste celebrazioni eucaristiche possono partecipare fisicamente poche persone, poter rileggere i testi delle omelie pronunciate “a braccio” dal Pontefice è un’occasione preziosa per approfondirne il “magistero quotidiano, quell’insegnamento spirituale che accompagna i fedeli nella vita di tutti i giorni e che ha caratterizzato fin dall’inizio il pontificato di Francesco.

Lo acquistate in libreria:
La Libreria editrice vaticana ha pubblicato “Omelie del mattino. Nella Cappella Domus Sanctae Marthae. Volume 4” (pp. 208, € 14), il quarto libro che raccoglie le omelie pronunciate da papa Francesco durante le messe mattutine – dal 7 luglio al 27 novembre – dello scorso anno.

di Laura Badaracchi

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