San Lorenzo e le stelle ( e dove vederle)

9 agosto 2017 News

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“Il martirio di san Lorenzo” di Francesco Coghetti. Lo possiamo ammirare nella basilica di San Paolo fuori le mura, a Roma. Mondadori Portfolio

“Il martirio di san Lorenzo” di Francesco Coghetti. Lo possiamo ammirare nella basilica di San Paolo fuori le mura, a Roma. Mondadori Portfolio

La festa di san Lorenzo, il 10 agosto, è legata alla “stelle cadenti” nella notte. In realtà, non si tratta di vere stelle ma di scie luminose, frammenti di una cometa dopo l’impatto con l’atmosfera. Meteore simili ne esistono tutto l’anno. Le più note sono però quelle d’agosto, dette Perseidi.

Il legame con San Lorenzo 

Il legame fra le stelle cadenti e il santo è duplice: primo, la notte in cui se ne potevano vedere di più era proprio quella del 10 agosto (anche se di recente si è scoperto che le più stellate dell’estate sono le notti del 12 e del 13). Secondo: tutto quanto ha a che fare con la luce esplosiva, con il fuoco e il calore, nel culto cristiano si associa a questo santo, che secondo la tradizione popolare fu bruciato su una graticola, con l’accusa di aver distribuito ai poveri il tesoro e i beni del papa. Sarebbe accaduto nell’anno 258. Dal ricordo della sua sofferenza viene anche la definizione “lacrime di San Lorenzo”. Anticamente, del resto, le “stelle cadenti” erano intese come il pianto delle divinità per disastri già avvenuti o annunciati. Furono i cristiani a mutarne il significato e a considerarle di buon auspicio, così che chi vede una stella può esprimere un desiderio o chiedere una grazia.

Chiamato a Roma dal papa

Lorenzo era nato a Huesca, in Spagna ed aveva studiato a Saragozza, dove ebbe tra i suoi insegnanti il futuro papa Sisto II. Quando nel 257 questi fu eletto vescovo di Roma, chiamò l’amico e discepolo Lorenzo per affidargli la responsabilità delle attività caritative della diocesi. Ma l’anno dopo l’imperatore Valeriano emanò un editto per condannare a morte tutti i vescovi, i presbiteri e i diaconi. Papa Sisto fu ucciso il 6 agosto e 4 giorni dopo toccò a Lorenzo, che aveva 33 anni. 

Bruciato sulla graticola? 

La storia non dice con certezza come morì. Non è sicuro che a Lorenzo fu promessa salva la vita se avesse consegnato i tesori della Chiesa, alla quale il diacono rispose guidando il corteo dei suoi assistiti esclamando: “Questi sono i nostri tesori, e sono eterni”. Non è accertato che Lorenzo venne davvero bruciato vivo, e tanto meno che il suo corpo venne fatto a pezzi e dato in pasto alla plebe pagana. Non è provato che un soldato romano abbia raccolto le gocce di sangue del santo custodite come reliquie ad Amaseno (Frosinone), dove il 10 agosto si verifica il miracolo della liquefazione (similmente al sangue di san Gennaro a Napoli). Ma tutto ciò è verosimile e si riflette nella devozione popolare da 1700 anni.

di Enzo Caffarelli

Come vedere al meglio le stelle cadenti? Eccovi qualche consiglio degli esperti di Astronomitaly, Rete Nazionale del Turismo Astronomico. I telescopi di Astronomitaly saranno puntati verso il cielo in varie località.

Il 10 Agosto, stelle cadenti protagoniste a Castelraimondo, in provincia di Macerata, con l’evento “Polvere di Stelle”. 

Da non perdere anche la “Notte di Stelle a Civitella Alfedena” (AQ), con una breve escursione e l’osservazione astronomica con il telescopio.

In Toscana, sempre il 10 c’è la “Notte di San Lorenzo a Petra”, a Suvereto (LI). Appuntamento all’azienda agricola Petra Wine con degustazione e osservazione astronomica.

Sul litorale romano con i “Calici di Stelle a Nettuno” la serata si trascorrerà in riva al mare tra musica astronomia e… gastronomia.

Ci sono anche le “Grigliate Astronomiche” al Castello di Petroia, a Gubbio (PG): specialità della cucina umbra e osservazione di uno “cieli più belli d’Italia”.

Il 12 Agosto l’appuntamento è in Abruzzo con il “Weekend di Stelle sul Gran Sasso”.

Per altre informazioni, visitate il sito internet www.astronomitaly.com

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