Roma-Bayern, c’è anche monsignor Ganswein

23 ottobre 2014 Foto e video story

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monsignor Georg Gänswein, il Prefetto della Casa pontificia (credits: Getty Images)

monsignor Georg Gänswein, il Prefetto della Casa pontificia (credits: Getty Images)

Un tifoso d’eccezione nella tribuna d’onore dello stadio Olimpico di Roma. A seguire la grande partita di Champions League tra la Roma e il Bayern di Monaco di Baviera martedì sera c’era anche monsignor Georg Gänswein, il Prefetto della Casa pontificia. L’arcivescovo tedesco, che sovrintende a tutti gli incontri e le visite ufficiali di papa Francesco e attende anche, ogni pomeriggio, al compito di segretario particolare del papa emerito Benedetto XVI, è un vero appassionato di sport: tennis, sci e naturalmente calcio, uno sport che ha anche praticato da giovane nella la squadra della sua città natale, il Riedern am Wald 1928.

All’Olimpico, don Georg aveva l’“ingrato” ruolo del tifoso del Bayern in mezzo a tanti sostenitori della Roma. Nelle poltroncine vicine alla sua sedevano Antonio Conte, già allenatore della Juventus e oggi commissario tecnico della Nazionale italiana; Graziano Delrio, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri; Giovanni Malagò, il presidente del Coni (il più importante ente sportivo italiano); lo sceneggiatore Enrico Vanzina.

E’ la squadra di Benedetto XVI
Ognuno di loro ha avvicinato monsignor Gänswein per salutarlo e scambiare qualche battuta sulla partita. Tutti sorridenti, s’intende, ma è chiaro che l’unico che aveva un sorriso veramente convinto e soddisfatto era proprio lui, vista la prestazione eccezionale della sua squadra del cuore. Una squadra, il Bayern, che da qualche anno è diventata una sorta di seconda nazionale tedesca. Visti i suoi grandi successi, quando gioca in tornei internazionali (come è, appunto, la Champions League) riesce a unire tifosi di tutte le squadre tedesche.

Certo non ha mai avuto problemi a sostenere i rossi bavaresi papa Benedetto XVI. Il Papa emerito, del resto, è nato proprio in Baviera e più volte è stata ricordata la sua passione per il calcio, ma pare che non abbia mai avuto seguito un’iniziativa che alcuni dirigenti del Bayern lanciarono nel 2012: regalare a papa Ratzinger una tessera da socio onorario perpetuo del club.

di Enrico Casarini

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