Benigni in Tv con “I dieci comandamenti”

21 ottobre 2014 Foto e video story

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“La vita è bella” film d diretto e interpretato da Benigni è una delle pellicole più amate da papa Francesco (credits: Getty Images)

“La vita è bella” film diretto e interpretato da Benigni è una delle pellicole più amate da papa Francesco (credits: Getty Images)

Roberto Benigni non finisce mai di stupire. Il popolarissimo attore toscano qualche anno fa ci aveva commosso recitando in televisione il XXXIII canto del Paradiso, dalla Divina commedia di Dante, quello della “Vergine Madre, figlia del tuo Figlio, umile e alta più che creatura”. Ora compie un altro passo avanti: il 15 e il 16 dicembreracconterà” i Dieci Comandamenti in due trasmissioni su Raiuno, in prima serata (alle 21 circa, dunque). È lui stesso a raccontarlo, con parole che svelano qualcosa in più del semplice entusiasmo di un artista che parla del prossimo impegno.

«Sono le parole più belle del mondo e i Comandamenti sono uno più bello dell’altro», dice descrivendo i Comandamenti come «parole vive che danzano davanti ai nostri occhi, sono l’etica di tutto il mondo e hanno fatto entrare l’infinito nella vita di tutti i giorni. Perché li ha scritti proprio Dio con il suo dito e, attraverso queste parole, noi cambiamo».

Lo spettacolo più grande del mondo
E cambia anche il senso comune che difficilmente avrebbe potuto immaginare le Tavole della Legge come un soggetto televisivo. Benigni assicura: «Non fraintendetemi, ma i Dieci Comandamenti sono il più grande spettacolo del mondo, così come lo è la Bibbia. Il libro dell’Esodo in particolare». È quello che racconta la fuga degli Ebrei dall’Egitto e la consegna da Dio a Mosè delle due tavole di pietra con i Comandamenti. Per Benigni, l’Esodo «è un nutrimento, leggerlo mezz’ora al giorno fa bene». Il progetto di portare in televisione i Comandamenti «è nato quasi per caso», ammette l’artista, «quando, in un’intervista, ho detto: “Dopo la Divina Commedia, in Tv potrei fare solo i Dieci Comandamenti”. Ed eccomi!».

Il progetto prevedeva una serata, «ma il desiderio di approfondire ci ha portato a due», con la collaborazione di tanti: «Da solo non ce l’avrei mai fatta. È un tema su cui non si può giocare perciò ho chiesto il contributo di biblisti, teologi, laici e religiosi». Forse è anche parlando con loro che Benigni ha compreso che «i Dieci Comandamenti sono di una bellezza che non si consuma. Se potessi, farei non due ma dieci puntate, perché è il sentimento che si fa legge». Tra tutti, «quelli in cui mi trovo più a mio agio sono due: “Onora il padre e la madre”’ e “Ricordati di santificare le feste”, perché cominciano senza il “non”». Anche se in realtà, conclude Benigni, «tutto quello che dice Dio è spettacolo. E quel libro l’ha scritto proprio bene».

E voi sapete i 10 comandamenti a memoria? Ripassateli con noi
1 Non avrai altro Dio all’infuori di me.
2 Non nominare il nome di Dio invano.
3 Ricordati di santificare le feste.
4 Onora il padre e la madre.
5 Non uccidere.
6 Non commettere atti impuri (nel testo biblico: non commettere adulterio).
7 Non rubare.
8 Non dire falsa testimonianza.
9 Non desiderare la donna d’altri.
10 Non desiderare la roba d’altri.

di Tiziana Lupi

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