Rita Pavone e la telefonata di Francesco

28 novembre 2014 Foto e video story

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Rita Pavone in compagnia del marito Teddy Reno e di uno dei loro figli, maggio 1973 (credits: Getty Images)

Rita Pavone in compagnia del marito Teddy Reno e uno dei loro figli, maggio 1973 (credits: Getty Images)

Che cosa succede a una persona quando squilla il suo telefono cellulare, sul piccolo schermo dell’apparecchio compare la scritta numero privato, e a quel titubante «Pronto?» con cui ciascuno di noi risponde a una chiamata “misteriosa” si sente rispondere una voce ormai nota e amatissima che dice: «Sono papa Bergoglio»? Bene, non ha alcuna importanza il fatto che la persona sia uno di noi, uno qualunque, o sia una celebrità internazionale: l’emozione è sempre enorme, il tuffo al cuore inimmaginabile.

Lo conferma a Il mio Papa una delle cantanti italiane più celebri e amate di sempre: Rita Pavone. qualcuno vuole prendermi in giro? Il racconto di Rita Pavone parte dalla vigilia di Natale del 2013. Rita era in Svizzera, dove oggi vive, e usciva da un negozio accompagnata da due amiche. «Lo confesso, sulle prime ho pensato a uno scherzo di cattivo gusto», ricorda l’artista… «A novembre avevo scritto una lettera a papa Francesco per complimentarmi per il suo operato. Gli avevo spedito anche il mio ultimo disco, Masters». Era facile per lei immaginare che qualcuno, al corrente dell’episodio, volesse prenderla un po’ in giro

«Io al massimo mi aspettavo due righe di risposta da qualche segretario, e invece prima il Santo Padre mi ha rin graziato con una lettera scritta di suo pugno, e poi… E poi quando ho capito che era davvero lui al telefono non riuscivo più a spiccicare parola. La telefonata è stata breve, lunga giusta il tempo di uno scambio di auguri e di un invito inatteso. Francesco mi ha detto: “Mi piacerebbe incontrarla presto”». Così, a quella telefonata, è seguita il 12 febbraio scorso una visita di Rita Pavone in Vaticano, per un’udienza privata che ha coinvolto anche il marito Teddy Reno e i due figli della coppia, Alex e Giorgio.

In vaticano a parlare di tanghi
«La magia di questo Papa», racconta Rita, «è incredibile e affascinante. Questo incontro rimarrà nel mio cuore e nella mia mente per sempre. Ho ringraziato papa Francesco per il regalo che mi ha fatto – è stato il più bel regalo della mia vita! – ricevendo me e la mia famiglia e, alla fine, mi ha sorpresa quando ha detto che è lui a dover ringraziare me per il bene che faccio alla gente con la mia arte». «In venti minuti di colloquio, il Pontefice si è soffermato a parlare profondamente del valore di ogni uomo, ma ha trovato modo anche di parlare piacevolmente in castigliano, con mio marito, di tanghi argentini. Abbiamo anche cantato Addormentarmi così, una canzone di Teddy che a Buenos Aires è diventata uno degli inni cantati dai tifosi della squadra di calcio del Boca Juniors».

Curiosità: Rita pavone, la “zanzara” italiana che conquistò il mondo con la sua voce
A metà degli anni Sessanta, il mondo era perdutamente innamorato della sua voce e della sua travolgente energia sul palcoscenico: Rita Pavone era una stella assoluta della musica leggera, che negli Stati Uniti rivaleggiava in popolarità con Elvis Presley e i Beatles. Merito di una fenomenale serie di successi cominciata nel 1962 con la vittoria al Festival degli Sconosciuti di Ariccia (Roma). In quella  manifestazione non solo Rita vinse il provino alla casa discografica Rca, che avrebbe fatto cominciare la sua carriera, ma conobbe anche l’uomo che nel 1968 diventò suo marito: Teddy Reno (vero nome: Ferruccio Merk Ricordi), patron del Festival. L’amore tra Rita e Teddy crebbe di pari passo col successo della cantante.

Un successo impossibile da sintetizzare: canzoni popolarissime come “La partita di pallone”, “Come te non c’è nessuno”, “Alla mia età”, “Cuore”, “Il ballo del mattone”, “Viva la pappa col pomodoro”… Grandi spettacoli televisivi, dagli show del sabato sera allo sceneggiato “Il giornalino di Gian Burrasca”… Film “musicarelli” (i musical all’italiana) come “Rita la zanzara” e “Little Rita nel West”… Nel marzo del 1968, Rita fece anche “scandalo”, perché sposò in segreto (segreto svanito in un attimo: una giornalista si era nascosta tra le suore) il suo Teddy Reno nel monastero delle suore Paoline di Lugano. Lei aveva 23 anni, lui aveva 42 anni, era separato e aveva un figlio… Insomma, una situazione, per l’Italia dell’epoca, molto difficile da accettare.

Ora, però, 46 anni dopo, quel matrimonio – dal quale sono venuti anche due figli, Alessandro e Giorgio – viene sempre ricordato come il coronamento di una delle più belle storie d’amore nella storia dello spettacolo italiano. Fra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, la carriera di Rita è rallentata, senza mai spegnersi. L’anno scorso il doppio album “Masters” (con grandi canzoni americane) ha interrotto un’assenza dalle scene che durava da 8 anni.

di Franco Bagnasco

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