Renè Pontoni, il goleador amato da Francesco (in gioventù)

11 agosto 2016 Gente di Francesco

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Renè PontoniOgnuno di noi porta dentro di sé il ricordo di un campione o un gesto sportivo: quel record, quella vittoria, quel rigore sbagliato…
Bene, questo vale anche per Francesco, che ricorda con affetto un gol realizzato da René Pontoni, il calciatore che accendeva la sua passione di tifoso del San Lorenzo.
Il piccolo Jorge Bergoglio andava allo stadio con il papà Mario. Sostenevano con genuino entusiasmo la squadra rossoblù fondata dal sacerdote salesiano Lorenzo Massa per togliere dalla strada i ragazzini del quartiere Boedo (ne abbiamo parlato nel n. 4 del 2014, ndr).

Oggi quel gol e quel goleador sono diventati protagonisti di René Pontoni. Il calciatore preferito di papa Bergoglio, un libro (edito da Minerva, costa 15 euro) scritto dal giovane giornalista Lorenzo Galliani. Il testo parla molto di calcio, ma non solo. Sfogliandolo si rivive il clima della Buenos Aires anni Quaranta in cui cresceva il bambino Jorge.
Ma torniamo al gol. Tanti si sono chiesti quale fosse, dopo aver sentito Francesco il 13 agosto 2013 dire ai nazionali di Italia e Argentina, ricevuti in udienza: «Vediamo se qualcuno di voi riesce a fare un gol come quello di Pontoni!».
Il Papa ne aveva già parlato in un’intervista: «Ricordo il campionato straordinario del 1946, quel gol di Pontoni che meritava quasi il premio Nobel»; e ancora, chiacchierando, già pontefice, con Matìas Lammens, presidente del San Lorenzo: «Ti ho sentito dire che andavi allo stadio con tuo padre: anch’io ci andavo con mio padre, e nel ’46 mi ricordo di un gol di Pontoni, che fece tac, tac, tac, gol!»… Non stupiamoci: il Papa conosce a memoria i giocatori di quella squadra!
Galliani ha studiato i più di 60 gol realizzati da Pontoni nei tre anni al San Lorenzo tra il 1945 e il ’48. Conclusione: il gol fu quello della partita vinta 5-0 contro il Racing Club, il 20 ottobre 1946.
All’estremità dell’area di rigore, il centravanti fermò con il petto un pallone (tac numero 1), aggirò con un pallonetto due difensori (tac 2) e calciò in porta (tac 3): gol! Potete vederlo anche voi: tra le foto del libro, c’è anche un disegno d’epoca del gol (lo vedete qui sotto a sinistra).
Pontoni finì presto il suo periodo d’oro: proprio nel ’46 gli ruppero un ginocchio e la sua carriera proseguì per qualche anno, ma senza trionfi. Provò anche a fare l’allenatore, ma ebbe più fortuna aprendo una pizzeria. Morì nel 1983, pianto da tutta l’Argentina.

Il 28 maggio 2015 papa Francesco ha incontrato il figlio di Pontoni, René Carlos, a Casa Santa Marta. Per tre quarti d’ora hanno parlato di calcio, di quel gol, di casa, di giovinezza, di felicità…
Alla fine, il visitatore ha donato al Papa un pallone che il padre aveva conservato dai giorni delle vittorie col San Lorenzo. Chissà se ancora una volta Francesco avrà rivissuto quel «Tac, tac, tac, gol!»…

 

di Enrico Casarini

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