Quaresima: ecco tutte le regole

24 febbraio 2015 Foto e video story

tweet
Un momento della processione penitenziale guidata dal Papa, nel giorno delle Ceneri, Roma - 05/03/2014 (credits: Getty Images)

Un momento della processione penitenziale guidata dal Papa nel giorno delle Ceneri, Roma – 05/03/2014
(credits: Getty Images)

Mercoledì 18 febbraio, nel pomeriggio, papa Francesco si è recato dalla basilica romana di Sant’Anselmo a quella di Santa Sabina. Sono entrambe sul colle Aventino, lontane una dall’altra circa 200 metri: pochi minuti di processione che segnano, tuttavia, un momento cruciale sul calendario dei fedeli. Con la celebrazione della messa e l’imposizione delle Ceneri, infatti, ha inizio il tempo di Quaresima, cioè la quarantina di giorni che ci accompagnano alle porte della Pasqua e si concluderanno con la Messa in Coena Domini del Giovedì Santo, il 2 aprile.

I lettori meno giovani probabilmente ricorderanno come questi giorni (“quaresima” dal latino quadragesima dies, quarantesimo giorno) siano sempre stati di grande “sacrificio”. Del resto, essi rievocano i giorni del ritiro (e del digiuno) di Cristo nel deserto, con la durissima lotta contro Satana tentatore.

La Quaresima, dunque, era un cammino di rigida penitenza, che partiva con il Mercoledì delle Ceneri e si concludeva con l’assoluzione nel Giovedì Santo. Il rito delle Ceneri si chiama così perché, durante la celebrazione, il sacerdote pone un po’ di cenere benedetta sulle teste dei fedeli. Naturalmente non è cenere qualunque ma è quella ricavata dalla bruciatura dei rami di ulivo benedetti nella Domenica delle Palme
dell’anno precedente.

Ricorda: polvere sei e polvere…”
Il gesto di porre le ceneri è accompagnato da una delle due formule: “Ricordati che sei polvere e polvere ritornerai” oppure “Convertitevi e credete al Vangelo”. E in queste parole è racchiuso il senso del rito: ricordare la caducità della vita terrena, che si supera solo grazie all’anima immortale che il Signore ci ha donato, e invitare i fedeli al pentimento e alla conversione.

Il pentimento si accompagna a certe norme di comportamento, che un tempo forse erano più sentite, appunto, e forse addirittura temute… E che oggi non sono certo state abolite. Per il Mercoledì delle Ceneri, infatti, sono sempre previsti il digiuno e l’astinenza dalle carni, previsti anche per il Venerdì Santo, cioè il giorno in cui Gesù è morto.

Digiuno” non vuol dire “non mangiare”: è l’obbligo per tutti i fedeli tra i 18 e i 60 anni (salvo in caso di malattia) di fare un unico pasto nella giornata; l’astinenza dalle carni, invece, impone (ai fedeli tra i 14 e i 60 anni in buono stato di salute) di non consumare né carne (rossa e bianca) né cibi costosi o ricercati; sono permessi, invece, pesce, uova e latticini.

Il menù semplice vale tutti i venerdì
L’astinenza dovrebbe essere seguita ogni venerdì nel tempo di Quaresima e tutti i venerdì dell’anno, a meno che non cadano nelle feste di precetto. In questi ultimi, che rimangono comunque giorni penitenziali, è possibile sostituire l’astinenza con qualche altra opera di penitenza, preghiera o carità. Le singole prescrizioni sono importanti, è evidente. Tuttavia, quello che è sempre necessario ricordare è che più in generale la Quaresima è un momento in cui i cristiani devono, più che in ogni altro, coltivare uno stile di vita improntato alla sobrietà e all’apertura verso gli altri.

Non a caso, la Conferenza Episcopale Italiana (l’assemblea di tutti i vescovi) nelle sue “disposizioni normative” del 1994 ha invitato anche a moderarsi nelle spese in beni alimentari, nel fumo e nell’alcol, nelle spese destinate alle feste popolari (e soprattutto a quelle religiose), nel lavoro frenetico che non lascia tempo per riflettere e pregare, nel consumo eccessivo di televisione e altri mezzi di comunicazione che può creare dipendenza e ostacolare o addirittura impedire la riflessione personale e il dialogo in famiglia…

Se è vissuta con un atteggiamento consapevolmente penitente, la Quaresima diventa davvero, come ha scritto papa Francesco nel suo messaggio per la Quaresima di quest’anno, “un tempo di rinnovamento per la Chiesa, le comunità e i singoli fedeli”, ma “soprattutto, un tempo di graziae di attenzione agli altri. Perché, dice il Pontefice, quando “noi stiamo bene e ci sentiamo comodi, certamente ci dimentichiamo degli altri”, e questa “indifferenza verso il prossimo e verso Dio è una reale tentazione anche per noi cristiani”.

Come sfuggirvi? “In primo luogo, possiamo pregare nella comunione della Chiesa terrena e celeste. Non trascuriamo la forza della preghiera di tanti”. E poi “possiamo aiutare con gesti di carità, raggiungendo sia i vicini che i lontani grazie ai tanti organismi di carità della Chiesa”. Per Francesco, infatti, questo “è un tempo propizio per mostrare interesse all’altro con un segno, anche piccolo, ma concreto, della nostra partecipazione alla comune umanità”.

Anche perché non dobbiamo dimenticare che “Dio non ci chiede nulla che prima non ci abbia donato”, perciò “la Quaresima è un tempo propizio per lasciarci servire da Cristo e così diventare come Lui”. Diventare quel corpo di Cristo nel quale “quell’indifferenza che sembra prendere così spesso il potere sui nostri cuori non trova posto”.

ProcessioneceneriCuriosità: la tradizione delle stazioni quaresimali Nel giorno delle Ceneri, prima di celebrare la messa, papa Francesco presiederà una celebrazione nella forma delle “stazioni” romane. È il rito che dà inizio alla Quaresima e affonda le radici nel passato. Secondo l’antica tradizione romana, infatti, in ogni giorno della Quaresima i fedeli si radunano presso una di 47 chiese dette “stazioni quaresimali” per fare memoria dei martiri che costituiscono le fondamenta della Chiesa di Roma.

Con il termine “stazione” si intende lo “stare” davanti al Signore in atteggiamento di lode ed essere pronti a testimoniare e annunciare Gesù Cristo e il “Vangelo”. Mercoledì 18, dunque, Francesco partirà da Sant’Anselmo all’Aventino, chiesa di “colletta” (cioè di raccolta dei fedeli) e, con una breve processione, arriverà alla vicina basilica di Santa Sabina, la prima chiesa stazionale. Queste “stazioni” non vanno confuse con quelle della Via Crucis che sono 14 e ripercorrono la Passione e la Morte di Cristo, fino alla deposizione dalla Croce.

(credits: Corbis Images)

(credits: Corbis Images)

Il calendario fino a Pasqua
Il tempo di Quaresima dura 40 giorni e va dal 18 febbraio al 2 aprile, quando si apre il Triduo (il periodo di tre giorni) che porta alla Pasqua. In Quaresima il colore liturgico è il viola (eccezioni: la 4a domenica, in cui il celebrante può indossare il rosa, e la domenica delle Palme, in cui si veste il rosso).

Mercoledì 18 febbraio: Ceneri (inizio della Quaresima).
Domenica 22 febbraio: 1a di Quaresima o dell’Invocavit (questi nomi sono ispirati dai canti di introito, d’ingresso, alla messa).
Domenica 1 marzo: 2a di Quaresima o del Reminiscere.
Domenica 8 marzo: 3a di Quaresima o degli Oculi.
Domenica 15 marzo: 4a di Quaresima o del Laetare.
Domenica 22 marzo: 5a di Quaresima o del Judica.
Domenica 29 marzo: Palme.
Giovedì 2 aprile: Santo. Con la messa nella Cena del Signore (ricorda l’Ultima Cena), inizia il Triduo.
Domenica 5 aprile: Pasqua.

di Tiziana Lupi

TAG

, , , , , , , , ,

VEDI ANCHE