Quanti microfoni per la voce di papa Francesco!

2 novembre 2017 Parole e pensieri

tweet
Credit Osservatore Romano

Credit Osservatore Romano

Sentire la voce del Papa, i suoi appelli, le catechesi, ci sembra normale, ma non sarebbe possibile senza i microfoni e senza il lavoro silenzioso dei tecnici del Dipartimento produzione audio-video della Segreteria per la Comunicazione. 

I microfonisti allestiscono l’impianto audio di un evento, verificano il tipo di ambiente per poi scegliere le apparecchiature più adeguate e procedere al loro posizionamento. Il Papa si fida di loro e se trova il microfono in una posizione, che sia da tavolo o da ambone (si chiama così la tribunetta dalla quale si legge ad esempio il Vangelo, ndr), difficilmente lo sposterà. Sa che lo strumento si trova alla distanza giusta e che così può parlare senza sforzarsi.  

Ai fonici, invece, spetta il compito di regolare i volumi della sua voce, di gestire l’impianto di amplificazione e distribuzione: un lavoro delicato. Il fonico deve conoscere la voce del Papa e deve avere la sensibilità di capire se è in affanno. E solo regolando l’audio porterà le parole di francesco a un livello udibile da tutti e buono anche per i canali radio-tv che seguono in diretta l’evento. 

I microfoni usati dal Papa sono di due categorie: quelli “dinamici”, più grossi e duri, resistenti anche alla pioggia se mai dovesse capitare di dire messa sotto l’acqua e quelli detti “a condensatore”, più fini, belli: più usati per gli interni ma anche più fragili e più sensibili a rumori e brusii. Una nota la merita il collarino, cioè il microfono da “indossare” mediante una calamita o una clip (una mollettina, ndr) al collo o sulla veste del Papa il più vicino possibile alla bocca. Poi c’è il microfono dalla forma “a gelato”, che usa nelle conferenze stampa in volo. Il più celebre di tutti è quello dell’Angelus: solido ed elegante, è posto su una base speciale e sostenuto da un’asta semirigida. Ultima nota. Dopo l’allestimento iniziale i microfonisti non possono fare molte prove (né salire sull’altare durante una celebrazione). Restano quindi  nelle vicinanze per ogni emergenza, pronti con un radio-microfono senza fili di riserva.

di Cecilia Seppia

TAG

, ,