Pasqua: il menu argentino di Francesco

2 aprile 2015 Foto e video story

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(credits: Getty Images)

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La Pasqua non modificherà le abitudini alimentari semplici di Francesco. Sulla sua tavola a Casa Santa Marta, infatti, giungono comunque soprattutto pasta e verdure, quindi le cose non sono state cambiate dalla semplificazione quaresimale dei menu, con sostituzione della carne con il pesce al venerdì.

Il Papa era così sobrio anche quand’era arcivescovo di Buenos Aires. Per esempio non ha mai amato troppo l’asado, il “trionfo” di carni alla brace adorato dai suoi connazionali. Ma come festeggiano la Pasqua (chiamata Pascua) a tavola gli Argentini? Anche loro con semplicità.

Si prepara il pranzo bevendo il “mate
Per una volta non si mangia carne bovina. Largo al pesce, dunque, anche se oggi è molto costoso. Un pranzo di Pasqua casalingo (preparato bevendo mate!) può aprirsi con l’empanada gallega, torta salata con pesce, verdure e uova, detta anche de la vigilia, perché si mangia anche la sera della vigilia. Alternativa: la tarta pascualina, sorella della torta pasqualina ligure.

Un piatto forte è la cazuela de bacalao y garbanzos, casseruola di baccalà e ceci; oppure la paella, piatto a base di riso con pesce e frutti di mare.  Si chiude con la rosca de Pascua, un ciambellone con uova sode o di cioccolato nel buco centrale come segno d’augurio. E a merenda le facturas, brioche col dolcissimo dulce de leche.

Curiosità: dorte salate al dolce: così si festeggia a Buenos Aires

Empanada gallega
Torta salata con pesce, verdure e uova: 2 cipolle; 2 spicchi d’aglio; 2 foglie di alloro; 2 peperoni rossi; olio extravergine d’oliva; 1 scatoletta di sgombro; 1 scatoletta di tonno in olio d’oliva; 1 scatoletta di acciughe; 2 pomodori; sale e pepe; 2 uova sode; 50 g. di olive nere; 1 tuorlo d’uovo; 2 confezioni di pasta sfoglia per torte salate (una per la base e l’altra per la copertura).

Soffriggete le cipolle con aglio, alloro e peperoni; aggiungete sgombro, tonno, acciughe, pomodori; mettete sale e pepe quanto basta; fate cuocere per mezz’ora; lasciate raffreddare, togliete l’alloro, aggiungete uova sode e olive, e mettete questo ripieno sulla base di pasta.
Coprite la base con l’altra pasta e chiudete i bordi. Spennellate con il tuorlo d’uovo, infornate a 180° e cuocete per circa 40 minuti.

Tarta pascualina
Torta salata alle bietole: 350 g. di bietole; 2 cipolle; 2 peperoni rossi; 2 spicchi d’aglio; sale, pepe e noce moscata; olio extravergine d’oliva; 100 g. di pecorino grattugiato; 300 g. di besciamella; 1 uovo sbattuto; 1 tuorlo d’uovo; 3 uova sode; 2 confezioni di pasta sfoglia per torte salate.

Pulite le bietole e lessatele in una pentola coperta con acqua salata per 5 minuti; scolatele e strizzatele bene. In una padella fate soffriggere cipolle, aglio e peperoni; mettete sale e pepe quanto basta; aggiungete le bietole, fate raffreddare e poi aggiungete besciamella, pecorino, un uovo sbattuto e noce moscata. Mettete questo ripieno sulla base di pasta; inserite le uova sode nel ripieno. Coprite la base con l’altra pasta e chiudete i bordi. Pungete la sfoglia con una forchetta, spennellate con il tuorlo, infornate a 180° e cuocete per circa 45 minuti.

Cazuela de bacalao y garbanzos
Baccalà con ceci: 500 g. di baccalà salato; 300 g. di ceci lessati; 1 cipolla; 1 peperone rosso; 3 pomodori; olio extravergine d’oliva; 3 spicchi d’aglio; prezzemolo, origano e timo (possibilmente freschi); sale, pepe.

Lavate il baccalà, tagliatelo a pezzi grossi e lasciatelo a bagno per una notte; l’indomani sciacquatelo,togliete lische e pelle, tagliate in pezzi più piccoli e pepatelo a piacere; quindi fatelo dorare in padella. Nel frattempo, soffriggete la cipolla con aglio e peperone in una pentola capiente. Al soffritto aggiungete poi il baccalà, i pomodori, due mestoli di acqua calda, e prezzemolo, origano e timo sminuzzati. Fate cuocere a fuoco basso in modo tale che il sugo si addensi. Infine aggiungete i ceci e, prima di servire, il prezzemolo tritato.

Rosca de Pascua
Ciambella pasquale: 1 kg. di farina; 50 g. di lievito fresco; 6 uova; 300 g. di zucchero; 2 tazze di latte tiepido; 300 g. di burro; sale; buccia grattugiata di un limone e di una arancia; essenza di vaniglia; crema pasticcera.

Aggiungete alla farina un pizzico di sale e la vaniglia; fate la fontana al centro e aggiungete le uova – una per volta -, il latte tiepido e le bucce grattugiate; aggiungete lo zucchero e il lievito (precedentemente mescolato con un cucchiaino di zucchero e una tazza di latte tiepido). Impastate unendo il burro a pezzi, finché avrete un impasto morbido.

Lasciate lievitare per due ore. Togliete l’aria dall’impasto. Infarinatevi un gomito e fate il buco in mezzo all’impasto. Posate su uno stampo imburrato e infarinato; cuocete in forno a 180° per circa mezz’ora. Decorate con la crema pasticcera.

di E. Casarini e Silvina Grippaldi

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