Papa Paolo VI, beato il 19 ottobre

18 ottobre 2014 Foto e video story

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Nel 1967 papa Paolo VI istituì la Giornata mondiale della pace, che si celebrò la prima volta nel gennaio 1968 (credits: Getty Images)

Nel 1967 papa Paolo VI istituì la Giornata mondiale della pace, che si celebrò la prima volta nel gennaio 1968 (credits: Getty Images)

Un giorno per festeggiare e onorare la grandezza di una delle figure più grandi del Novecento, e non soltanto per la Chiesa. Domenica 19 ottobre papa Francesco celebrerà il rito per la Beatificazione di Giovanni Battista Montini, papa Paolo VI. È lo sperato, atteso, invocato primo passo verso la proclamazione a Santo dell’amato religioso lombardo, pontefice dal 1963 al 1978. E proprio dalla Lombardia, dalla sua provincia natale di Brescia, come da molte altre città, sono tantissimi i fedeli che si stanno organizzando per raggiungere Roma e partecipare all’evento. La cerimonia si svolgerà in occasione della Santa Messa per la conclusione del Sinodo straordinario sulla famiglia.

L’appuntamento è fissato per le 10.30 in San Pietro, in un momento che riunisce due passaggi storici, pur assai diversi tra loro: la chiusura del primo Sinodo del pontificato di papa Francesco e, appunto, questa Beatificazione. Il percorso verso la Beatificazione comincia l’11 maggio del 1993 allorché il cardinale Camillo Ruini, a quel tempo vicario per la Città di Roma, apre il processo diocesano. Dopo il riconoscimento delle «Virtù eroiche» del 2012, fondamentale è il riconoscimento dell’avvenuto miracolo che risale al 2001.

Siamo negli Stati Uniti quando una donna al quinto mese di gravidanza si trova in gravi condizioni. I medici sono chiari: il piccolo è morto oppure avrà gravissime malformazioni. Da qui il consiglio dell’aborto terapeutico. Lei, tuttavia, rifiuta e, su consiglio di una suora italiana che aveva conosciuto  Paolo VI, prega il Pontefice morto nel 1978. Il bambino, oggi adolescente, nasce sano. Una «guarigione inspiegabile » secondo la Congregazione delle cause dei santi. E così lo scorso 9 maggio c’è il via libero definitivo.

Ma qual è la storia di Paolo VI?
Giovanni Battista Montini nasce a Concesio, in provincia di Brescia, il 26 settembre del 1897. Figlio di Giorgio, avvocato e attivista politico cattolico, e Giuditta, responsabile della sezione femminile dell’Azione Cattolica di Brescia. Dopo una formidabile carriera scolastica e l’ordinazione a sacerdote del 1920, don Montini si trasferisce a Roma dove entra a far parte dell’Accademia dei Nobili ecclesiastici, che forma il personale diplomatico della Santa Sede.

Da arcivescovo di Milano a Pontefice
Dopo alcune missioni, nel 1937 diventa Sostituto Segretario di Stato e qui conosce il cardinale Eugenio Pacelli che due anni dopo viene eletto Pontefice col nome di Pio XII. Negli anni della Seconda guerra mondiale, Giovanni Battista è la spalla più fedele del Santo Padre. È un predestinato e così nel 1954 è promosso a ruolo di Arcivescovo di Milano. L’elezione a Pontefice arriva il 21 giugno del 1963 quando Montini pontifici. * Nel 1964 il cardinale americano Spellman fece la migliore offerta per la tiara papale. Oggi è nella basilica dell’Immacolata a Washington. segue da pag. 23 succede a Giovanni XXIII e sceglie il nome di Paolo VI, ispirandosi all’Apostolo che era stato il maggiore annunciatore di Gesù Cristo.

Il suo primo compito è portare a termine il Concilio Vaticano II, ossia la grande riunione che ammoderna la Chiesa introducendo la Bibbia e la Messa nelle lingue locali, aprendo il dialogo con i laici e le altre religioni. Austero, semplice, sogna una Chiesa più vicina alla gente e per questo rinuncia alla Tiara papale, messa in vendita nel 1964 per ricavare denaro da inviare ai più bisognosi. Paolo VI è anche il primo Papa viaggiatore: è stato il primo a salire a bordo di un aereo, il primo in Terra Santa, il primo a toccare i cinque Continenti. Soprattutto Paolo VI è coinvolto nel processo di pacificazione dell’Italia, vittima degli scontri politici negli anni 60 e 70. È sua la famosa lettera alle Brigate Rosse in cui invoca la liberazione del presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro. Toccante, la scrive il 16 aprile del 1978, appena pochi mesi prima della sua scomparsa, avvenuta il 6 agosto dello stesso anno.

Ecco qual è la differenza tra Concilio e Sinodo
Paolo VI è passato alla storia soprattutto per aver condotto a termine il Concilio Vaticano II, la riunione dei vescovi voluta da papa Giovanni XXIII nel 1962 e conclusosi dopo la morte di quest’ultimo nel 1965. Fu un Concilio Ecumenico, ossia un incontro solenne in cui vennero definiti argomenti controversi di fede o stabiliti orientamenti generali di morale. Nel corso del Concilio, il 15 settembre del 1965, Paolo VI volle anche la creazione del Sinodo dei Vescovi (come quello che si concluderà il 19 ottobre). Se le parole “concilio” e “sinodo” hanno in sostanza il medesimo significato di “cammino fatto insieme”, esistono piccole differenze. Il Sinodo, infatti, si differenzia per  essere un’istituzione permanente, mentre i Concili vengono convocati saltuariamente. Inoltre i Sinodi hanno più il compito di aiutare con i loro orientamenti il Papa nel governo della Chiesa: storicamente possiamo dire che i Concili si sono occupati delle questioni più delicate, mentre i Sinodi di tematiche più ordinarie.

La vita di Paolo VI in dieci date
26 settembre 1897 – Alle dieci di sera, Giovanni Battista Montini nasce a Concesio, un piccolo paese a 8 chilometri da Brescia.
29 maggio 1920 – Durante la festa della Santissima Trinità, riceve l’ordinazione a sacerdote dal vescovo, monsignor Giacinto Gaggia, nella cattedrale di Brescia
13 dicembre 1937 - Viene nominato sostituto Segretario di Stato, diventando il braccio destro del cardinal Eugenio Pacelli, il futuro papa Pio XII.
1 novembre 1954 – In seguito alla morte del cardinal Ildefonso Schuster, papa Pio XII promuove monsignor Montini al ruolo di Arcivescovo di Milano. Nella città meneghina rimane nove anni.
21 giugno 1963 – Giovanni Battista Montini, dopo 6 scrutini, viene eletto Pontefice con il nome di Paolo VI. Il 30 giugno avviene l’incoronazione ufficiale in piazza San Pietro.
4 gennaio 1964 –  È il primo Papa a salire a bordo di un aereo. Sta andando in Terra Santa, dove nessun Pontefice si è mai recato prima di lui.
7 dicembre 1965 - Si chiudono in San Pietro i lavori del Concilio Vaticano II. Paolo VI consegna anche otto messaggi ai rappresentanti di altrettante categorie di persone.
24 dicembre 1974 –  Inaugura l’Anno Santo nella basilica di San Pietro. Durante l’apertura della Porta Santa si staccano dei calcinacci che lo colpiscono di striscio.
6 agosto 1978 - Alle 21.40 nella residenza estiva di Castel Gandolfo, si spegne a causa di un edema polmonare che ha colpito il suo fisico già provato.
19 ottobre 2014  - In piazza San Pietro, in occasione della Messa per la conclusione del Sinodo dei vescovi, papa Francesco terrà la cerimonia per la beatificazione.

di Matteo Valsecchi

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