Il Papa a Napoli: 60mila in piazza del Plebiscito

29 marzo 2015 Foto e video story

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Napoli, piazza del Plebiscito, erano presenti 60 mila fedeli (credits: Getty Images)

Napoli, piazza del Plebiscito, la folla di fedeli alla messa del Santo Padre (credits: Getty Images)

Stanco, ma felice. Così è apparso Francesco sul lungomare Caracciolo per l’incontro con i giovani e le famiglie, ultima tappa di una giornata talmente intensa e densa di appuntamenti da non trovare nemmeno il tempo per una breve sosta. Eppure, nonostante la stanchezzaScusate se sono seduto, ma davvero sono stanco. I napoletani ti fanno muovere! »), Bergoglio ha risposto “a tono” all’entusiasmo che ha trovato: come quando ha accolto con una battuta un’anziana di nome Erminia: «Quando sento dire che lei ha 95 anni, mi viene da dire che io sono Napoleone!» ha esclamato.

Eppure, tra tanta allegria, non è mancata la commozione. Per esempio, quando ha parlato del «nostro Dio che è un Dio delle parole, un Dio dei gesti, ma anche un Dio dei silenzi. Ci sono quei silenzi di Dio che non si possono spiegare, se tu non guardi il Crocifisso. Perché soffrono i bambini? Dio ci ha creati per essere felici, ma Lui tante volte tace e questa è la verità».

O come quando, tornando su un tema a lui molto caro, la cultura dello scarto, ha affermato che, per gli anziani, «la migliore medicina è la vicinanza, la tenerezza», mentre «la solitudine è il veleno degli anziani» e l’eutanasia non è «solo quando ti fanno una puntura e ti mandano dall’altra parte, ma anche quando ti lasciano solo».

Argomento amato anche quello della famiglia «che è in crisi, non è una novità. I giovani non vogliono sposarsi, preferiscono convivere. La preparazione non è un corso, come le lingue: diventate sposi in otto lezioni».

All’onestà è stata, invece, dedicata l’omelia della messa celebrata la mattina in piazza del Plebiscito: «Non cedete alle lusinghe di facili guadagni o di redditi disonesti » ha detto ai sessantamila presenti, esortandoli a reagire «con fermezza alle organizzazioni criminali che sfruttano e corrompono i giovani, i poveri, i deboli, con il cinico commercio della droga e altri crimini».

Poi si è rivolto proprio «ai criminali e a tutti i loro complici: umilmente, come fratello, ripeto, convertitevi all’amore e alla giustizia. Lasciatevi trovare dalla misericordia di Dio. Siate consapevoli che Gesù vi sta cercando per abbracciarvi, per amarvi di più. Con la grazia di Dio, che perdona tutto,e perdona sempre, è possibile ritornare a una vita onesta».

Curiosità: Francesco ha parlato in due dialetti diversi
Nel corso della sua giornata napoletana, papa Francesco in ben due occasioni si è espresso utilizzando delle frasi dialettali. La prima è quella in napoletano: ’A Maronna v’accumpagne, che significa “La Madonna vi accompagni”. La seconda, invece, richiama le sue origini piemontesi. Nel denunciare gli orrori della camorra, Francesco ha detto: “La corruzione spuzza”: il termine “spuzza”, infatti, deriva dal piemontese “spussa”.

di Tiziana Lupi

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