Papa Francesco regala una gita a Villa d’Este ai bimbi malati del Dispensario

5 luglio 2017 News

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28 papa gitaUna tradizione che si rinnova ogni anno tra fine maggio e fine giugno: una gita fuoriporta per lasciare a casa i pensieri e le preoccupazioni, un regalo di papa Francesco per i bambini del Dispensario Santa Marta, l’ambulatorio pediatrico che sorge proprio vicino la sua casa. Sabato 24 giugno alcuni pullman sono partiti, poco fuori dal Vaticano, alla volta di Tivoli per visitare Villa D’Este e poi pranzare in un agriturismo a Guidonia. 

All’interno circa 200 persone, una novantina di famiglie assistite durante l’anno dal Dispensario e gli altri volontari e collaboratori. «I bambini erano estasiati a vedere le fontane e l’acqua zampillare, guardavano curiosi i pesci che erano nelle vasche», ci racconta
suor Antonietta Collacchi, da 5 anni alla guida di questa piccola isola vaticana pensata per i piccoli ma nella quale trovano aiuto anche le mamme e i papà che ne hanno bisogno. Spiega suor Antonietta: «Sono venute famiglie di tutte le nazionalità, in particolare peruviani e filippini, di fedi diversi, i medici del Bambin Gesù e non solo che vengono qui gratuitamente come tanti dottori che ormai in pensione dedicano il loro tempo a questi bimbi». 

Un servizio ormai conosciuto tra le persone che sono in difficoltà, grazie al passaparola e a cui si può accedere grazie «ad una lettera del parroco, quando è possibile – chiarisce suor Antonietta – ma poi servono i documenti dei genitori, se ci sono entrambi o uno solo, e la scheda del bambino appena nato fornita dall’ospedale. Vengono qui perché spesso non hanno il medico della mutua a cui riferirsi, noi abbiamo il pediatra, il dentista, l’oculista, la dermatologa insomma cerchiamo di essere una risposta a ogni loro bisogno. Se servono i pannolini, forniamo pure quelli come le medicine che le famiglie, sotto il nostro controllo, vanno a prendere in Farmacia Vaticana». I bambini sentono questa cura e la dimostrazione è un video realizzato al termine della gita a Tivoli.

Oltre all’aspetto culturale della visita, grazie alle bellissime sale e ai magnifici giardini della Villa rinascimentale che venne costruita durante il XVI secolo (oggi è uno dei dieci siti più visitati d’Italia), non sono mancati momenti di svago insieme agli animatori che hanno seguito questo coloratissimo gruppo. Danze, balli, giochi con i colori hanno reso ancora più speciale questa giornata. 

Molto toccante è stato il momento in cui ai piccoli è stato chiesto di dire cosa pensano del Dispensario Santa Marta. Uno di loro ha proprio usato il termine “cura”, un altro “abbraccio”, “gioia” e poi “felicità” e “amore”, a dimostrazione del bene che qui si semina. Parole scritte poi su alcuni palloncini che la stessa suor Antonietta ha fatto volare in cielo per affidare all’alto quelli che sono i desideri dei piccoli. «Siamo rientrati intorno alle 19.30 – racconta – e tutti avevano il sorriso sulle labbra, mi hanno ringraziato molto, per loro è stato un momento di serenità in una vita di sacrifici. Non è comune per loro sedersi a tavola, stare al ristorante con i figli, essere serviti e mangiare bene». 

Questa è stata l’ennesima carezza del Papa che provvede quando c’è bisogno, appoggiandosi spesso alla struttura dell’Elemosineria vaticana gestita da monsignor Konrad Krajewski, presidente della Fondazione che gestisce il Dispensario. Aggiunge suor Antonietta: «Siamo vicini di casa, ci vuole bene, sa che ci siamo e non ci disturba ma ci regala sempre qualcosa».
Anche perché quella del Dispensario è una realtà sempre più importante: «Dovete vedere che passi da gigante stiamo facendo: è una cura per i piccoli, ma anche per la famiglia in generale che seguiamo al di là dei tre anni del minore, il limite che avevamo posto», sottolinea suor Antonietta. La quale ci tiene a raccontare delle mamme che in attesa delle visite dei bimbi la aiutano a spazzare il cortile o ad annaffiare le piante: «Lo fanno per sdebitarsi in qualche modo». E infine ci mostra la lista delle famiglie che, dal 16 giugno fino all’11 settembre, per una settimana saranno ospiti al mare in una casa di Terracina, vicino Latina. Un’altra parentesi di gioia grazie all’amore concreto di Francesco.

di Benedetta Capelli

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