Papa Francesco in una scuola tra i ragazzi di periferia

30 maggio 2018 News

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Credit Osservatore Romano

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La carezza del Papa ha raggiunto a sorpresa un’altra periferia dimenticata della capitale. E così per oltre 200 ragazzi dell’Istituto comprensivo “Elisa Scala” situato tra la Borgata Finocchio e la Borghesiana, a sud-est di Roma, un venerdì qualunque è diventato “Venerdì della Misericordia”. Ma anche di festa, di gioia e di commozione incontenibile.

Francesco è arrivato verso le 16.30 nella struttura dedicata alla piccola alunna Elisa, morta nel 2015 per una leucemia fulminante, accompagnato come sempre dall’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione. La preside della scuola, Claudia Gentili, lo ha accolto al cancello: «Benvenuto in questa periferia ai confini del mondo, Santità!» ha detto col sorriso. «È proprio così!» ha risposto il Papa, «abbiamo impiegato 55 minuti per arrivare fino qui, non vedo l’ora di incontrare questi ragazzi». 

 Nella palestra della struttura si stava svolgendo la manifestazione Noi… protagonisti e gli studenti erano impegnati in altre attività. Ma quando alla porta è apparso Francesco, si sono tutti ammutoliti per qualche secondo, qualcuno è scoppiato a piangere poi l’applauso e le grida di gioia hanno preso il sopravvento. Il Papa li ha salutati con tanto affetto, stringendoli a sé uno per uno, in una maratona di abbracci. Tre giovanissime hanno cantato per lui, improvvisando, e insieme agli altri, hanno intonato We Are The World, il famoso brano composto da Michael Jackson e Lionel Richie nel 1985 e inciso da 45 celebrità della musica americana a scopo benefico. Un brano che è diventato quasi l’inno di un mondo più giusto e solidale, dove l’amore vince su tutto e dove i bambini hanno un futuro non solo da immaginare ma da vivere. 

Il Papa ha ringraziato per l’omaggio musicale e a tutti ha regalato un rosario. Poi, seduto alla cattedra come un professore d’eccezione, ha firmato una pergamena in cui c’era scritto: “Oggi pomeriggio, 25 maggio 2018, nel Venerdì della Misericordia, papa Francesco ha voluto visitare l’Istituto comprensivo Elisa Scala per incontrare i ragazzi, i docenti, il personale esortandoli a fare in modo che la scuola sia sempre luogo di incontro, crescita e formazione”. Una frase che Bergoglio ha fatto ripetere ai ragazzi per ben 5 volte invitandoli a non dimenticare mai di avere il coraggio di camminare sulla via del bene e della legalità. 

Non poteva mancare infine la grande foto di gruppo: tutti sorridenti, stretti attorno al Papa. «Il 24 marzo scorso» ci racconta la preside. «in occasione dell’intitolazione della scuola ad Elisa Scala, avevamo chiesto con una semplice lettera che il Papa venire a trovarci, ma mai avremmo potuto immaginare questo sogno». La storia della scuola, nata negli anni ’50, dall’ottobre del 2015 è legata in modo indissolubile a quella della famiglia Scala e in particolare alla piccola Elisa, stroncata dalla malattia a soli 11 anni mentre frequentava la prima media dell’Istituto. Elisa era una bambina molto vivace e determinata e parlava spesso col papà e la mamma della sua passione per libri e biblioteche.

 Quando è mancata, è stato un desiderio naturale dei genitori proporre alla scuola un progetto per concretizzare e dare seguito a questa sua passione: realizzare una grande sala per i libri che potesse essere frequentata da tutti, proprio nella Borgata Finocchio a Roma, dove non c’è un cinema, una palestra, un oratorio e dove manca un luogo di ritrovo per i ragazzi che spesso finiscono per strada. Pochi mesi dopo è nata la “Biblioteca di Elisa”, e grazie al progetto “Dona un libro per Elisa”, lanciato da papà Giorgio e mamma Maria, sono stati raccolti migliaia di testi in varie lingue, tutti con dedica alla bimba scomparsa. 

Oggi i libri sono oltre 22 mila, spediti da tutta Italia, dall’Europa e persino dall’Australia, tanto che questo posto è entrato nel circuito delle biblioteche comunali di Roma. Anche il Papa ha voluto donare alcuni volumi con la dedica a Elisa, incoraggiando i ragazzi a leggere di più, come faceva la ragazzina.Francesco ha visitato e benedetto la biblioteca e ha avuto anche un dialogo con i genitori di Elisa. «Un momento toccante» dice la preside. «Papà Giorgio ha confidato al Pontefice di essersi allontanato dalla fede dopo la morte della figlia e per questo dolore immenso che lo tormenta ogni giorno, ma ha anche testimoniato che la presenza inaspettata del Papa gli ha messo nel cuore il desiderio di riavvicinarsi al Vangelo e a Gesù».

LA FRASE CHE PAPA FRANCESCO HA SCRITTO SULLA PERGAMENA DONATA ALLA SCUOLA: “Oggi pomeriggio, 25 maggio 2018, nel Venerdì della Misericordia, papa Francesco ha voluto visitare l’Istituto comprensivo “Elisa Scala per incontrare i ragazzi, i docenti, il personale esortandoli a fare in modo che la scuola sia sempre luogo di incontro, crescita e formazione”.

di Cecilia Seppia

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