Papa Francesco esaudisce il desiderio del suo ottico

7 aprile 2017 News

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Credit Osservatore Romano

Alessandro Spiezia, l’ottico del Papa, con la moglie Anna Maria da Francesco. Credit Osservatore Romano

Un sogno che cullava da tempo, Alessandro Spiezia, l’ottico romano che ha realizzato gli occhiali di papa Francesco. Assistere per la seconda volta alla messa che il Santo Padre celebra quasi tutte le mattine, durante la settimana, nella cappella di Casa Santa Marta. Lui c’era già stato in passato, ma ora si trattava di festeggiare, con il cliente più importante e rappresentativo che aveva, i cinquant’anni della sua attività.

Alessandro Spiezia ha così pensato di scrivere al Papa per chiedergli se poteva realizzare questo suo desiderio. Francesco ha accettato di buon grado la richiesta. E così, lo scorso 14 marzo, Alessandro e la moglie Anna Maria sono tornati in Vaticano per vivere una giornata che non potranno di certo dimenticare per tutto il resto della loro vita. Alla fine della messa papa Francesco ha, come di consuetudine, incontrato i presenti e con i coniugi Spiezia è stato particolarmente cordiale: «Questa volta all’emozione dell’incontro con il Santo Padre si è sommata la gioia del cinquantesimo anniversario della mia attività» ha detto un raggiante Alessandro Spiezia.

«Al termine della celebrazione eucaristica – ha proseguito – nel vedermi mi ha sorriso e, mettendomi affettuosamente un braccio sulla spalla mi ha detto: “E così sono cinquanta, eh?”. Allora ho risposto: “Tra i miei cinquanta e i suoi quattro non so quali siano stati più faticosi!”».

Come si fa con vecchi amici che non si vedono da tempo, papa Francesco ha poi salutato la moglie Anna Maria e subito dopo Alessandro ha consegnato al Santo Padre un ricordo a suggello dello storico evento: «Prima di andare via, gli ho donato un blocco di cristallo con la rappresentazione di piazza del Popolo a Roma (che si trova poco distante dal negozio di Spiezia che è in Via del Babuino, ndr) e lui, dopo avermi ringraziato,  mi ha risposto: “Mi raccomando, preghi per me e continuiamo con questa attività”». Spiezia ha concluso: «Come sempre, quando lo incontro, è stato affettuosissimo, non dico come se fossimo amici perché non è possibile, ma si capisce che è contento di vedermi. E questo per me è una gioia infinita».

Una gioia che ebbe inizio verso la metà del 2013 grazie all’amicizia fra Spiezia e monsignor Guillermo Karcher, allora cerimoniere del Pontefice. Ed è lo stesso ottico a ricordarcelo: «Siamo amici da oltre trent’anni. Poco prima dell’estate di quattro anni fa Karcher venne in negozio chiedendomi di riparare un paio di occhiali. Si era rotta una delle astine laterali. Immaginate la mia sorpresa quando mi ha detto che erano gli occhiali di Bergoglio… Erano in celluloide, valevano poco, così ho pensato che non valesse la pena di ripararli e ho risposto al monsignore che avrei fatto un paio di occhiali nuovi come mio regalo per Francesco. Karcher ha insistito dicendo che il Papa voleva solo riparare i suoi occhiali». Spiezia li riparò ma disse al prelato che avrebbe comunque realizzato un paio di occhiali nuovi.

Il Papa alla fine li ha accettati, ma ha insistito per pagare la riparazione. «Mi sembrava assurdo farglieli pagare e a Karcher dissi “saranno 5 euro”» ha detto Spiezia. Una cifra che Francesco ha inviato con un biglietto di ringraziamento, dopo aver ricevuto gli occhiali nuovi. Cinque euro che da allora sono custoditi nel portafoglio del signor Spiezia.

QUANDO IL PAPA’ ENTRO’ IN NEGOZIO COME UN CLIENTE QUALUNQUE

Sapeva da due giorni che quel giovedì (era il 3 settembre 2015) papa Francesco sarebbe andato nel suo negozio per misurare la vista e per cambiare gli occhiali. Ma quando verso le 19 di quel giorno la Ford Focus con il Santo Padre a bordo si è fermata davanti al suo negozio, Alessandro Spiezia ha faticato a contenere l’emozione. «Ho fatto appena in tempo a dirgli “Benvenuto Santità nel mio negozio” che mi sono uscite le lacrime» ricorda l’ottico. Papa Francesco, come se fosse un cliente qualunque ha detto: «Ho bisogno di un paio di occhiali». Sono stati 40 minuti intensi ed emozionanti per l’ottico. Alessandro Spiezia e il figlio Luca sarebbero dovuti andare in Vaticano il giorno prima, ma alla fine papa Francesco ha preferito, nella sua semplicità e umiltà, venire direttamente nel negozio, davanti al quale si era radunata una folla di curiosi. Spiezia gli ha subito misurato la vista per fare i nuovi occhiali, ma in realtà andavano solo realizzate due lenti nuove. L’ottico ricorda un particolare: «Il Papa ha subito tenuto a precisare che intendeva pagare. E a me lo ha ripetuto in un orecchio, aggiungendo che per risparmiare, avremmo potuto utilizzare alcuni vecchi occhiali che aveva portato con sé aggiornando le lenti». Alla fine ne sono stati realizzati due, uno multifocale e l’altro da lettura, che gli sono stati consegnati un paio di settimane dopo. 

di Tiziana Lupi

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