Papa Francesco annulla la messa con i politici

20 febbraio 2015 Foto e video story

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Papa Francesco ha rivolto parole dure ai politici presenti  alla messa del 2014 (credits: Agf)

Papa Francesco ha rivolto parole dure ai politici presenti alla messa del 2014 (credits: Agf)

Lo scorso anno li aveva fatti alzare all’alba e li aveva bacchettati pesantemente. Quest’anno, invece, ha voluto ignorarli. Papa Francesco ha deciso: la tradizionale messa per i politici italiani non si farà. Lo ha comunicato monsignor Lorenzo Leuzzi, ausiliare della diocesi di Roma e cappellano di Montecitorio che era stato il tramite per fare arrivare ai politici l’invito del Pontefice.

Le motivazioni della decisione presa da Bergoglio non sono state rese note, ma, dopo quello che accadde il 27 marzo del 2014 , forse qualcuno dei nostri parlamentari ha tirato un sospiro di sollievo. Allora, ad assistere alla funzione c’erano circa 500 politici, fra presidenti, vice, sotto-segretari, capigruppo, deputati e senatori. Tutti presenti alle sei di mattina in Vaticano per assistere alla messa in programma per le 7.

Bergoglio non tenne affatto conto della levataccia, entrò senza salutare, parlò di una classe politica «che si è allontanata dal popolo chiusa nel proprio gruppo- partito, nelle lotte interne» e rincarò la dose lanciando un anatema contro la corruzione: «Ci sono uomini di buone maniere, ma di cattive abitudini» disse. «No alla corruzione, agli interessi di partito e ai dottori del dovere e ai sepolcri imbiancati», frase ripresa in parte dal presidente italiano Sergio Mattarella nel suo discorso di insediamento. Prima di uscire dalla chiesa, senza degnare di uno sguardo nessuno, papa Francesco diede l’ultima staffilata ai presenti alla messa: « Per i corrotti» disse «non c’è salvezza».

di Franco Oppedisano

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