In libreria: “Una famiglia di nome Bergoglio”

10 marzo 2015 Foto e video story

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Jorge Mario Bergoglio ritratto con tutta la sua famiglia (credits: Corbis Images)

Jorge Mario Bergoglio ritratto con tutta la sua famiglia (credits: Corbis Images)

Colpiscono i versi di Nino Costa, il poeta torinese caro a papa Francesco. «Dritti e sinceri, ciò che sono, sembrano». Parole che Costa scrisse pensando ai “piemontèis ch’a travajo fòra d’Italia” (in dialetto significa i “piemontesi che lavorano fuori dall’Italia”). È questo un frammento dell’infanzia di papa Francesco (il quale ancora oggi recita poesie in dialetto) che rimanda al legame con la sua terra d’origine.

E proprio di quelle radici italiane parla il libro Una famiglia di nome Bergoglio” scritto da don Vittorio Croce e Stefano Masino. Il testo è frutto di una documentata ricerca sulla famiglia d’origine del Santo Padre, ripercorrendone la storia fino ai nostri giorni. A partire da Domenico Bergoglio, nonno del trisnonno del Papa nato a Robella (Asti) nel 1748, seguendo gli spostamenti della famiglia nell’astigiano tra i paesi di Schierano, Montechiaro e Portacomaro.

Croce e Masino attingono a fonti antiche come la Gazzetta di Asti per ricostruire, per esempio, le  notizie su nonna Rosa, figura così importante per la formazione religiosa di Francesco. Riporta il testo: “Rosa Margherita Vassallo, nata a Piana Crixia nell’entroterra ligure, il 27 febbraio 1884, poi sposatasi a Torino nel 1907 con Giovanni Bergoglio, (nato ad Asti nel 1884)”. Rosina che negli anni Venti fu dirigente dell’Unione donne cattoliche di Asti e, tra i vari impegni, “teneva un corso per le ragazze”.

I tanti ricordi di ieri presenti anche oggi
Si parla della famiglia Bergoglio, ma non solo. Gli autori regalano anche parentesi sulle figure carismatiche della chiesa di quel tempo. I preti, i vescovi e gli arcivescovi che hanno operato nella stessa regione di san Giovanni Bosco e san Francesco di Sales (celebre Santo della Savoia) che si dice possa aver ispirato il nome del Pontefice. D’altronde Francesco è anche il nome del bisnonno del Papa: nacque a Montechiaro d’Asti nel 1857.

Tra le tante altre informazioni curiose, c’è anche il testo di una conferenza di un giovanissimo Mario Bergoglio (il padre di Francesco)  tenne sulla figura del “Papa” datata novembre 1925. E persino i testi di alcune lettere dell’allora cardinale Bergoglio in cui ringrazia la Provvidenza per aver salvato  i suoi nonni dal naufragio: la nave, che partì prima della loro alla volta dell’Argentina affondò, infatti, nell’Oceano Atlantico.

Suggestive storie del passato per altrettanti ricordi che Francesco ha portato nel suo cuore anche a Roma dopo l’elezione. Ripensiamo, per esempio, al suo primo Angelus, tenuto domenica 17 marzo 2013 in piazza San Pietro. Quel giorno una delegazione piemontese gli portò in dono una zolla di terra, le nocciole del bosco e le bottiglie di Grignolino da Portacomaro. Proverbiali furono le parole del Papa rivolte a uno di loro: «Ne farò una scorpacciata!». Un’occasione in cui sicuramente avrà ripensato ai tempi che furono…

Lo trovate in libreria:
Il libro scritto don Vittorio Croce e Stefano Masino è intitolato “Una famiglia di nome Bergoglio. Le origini astigiane di Papa Francesco” (Asti, Edizioni Gazzetta d’Asti, 2014, pagine 110, euro 10).

di Adriano Alimonti

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