Orp: quando i pellegrinaggi ci avvicinano a Dio

18 maggio 2017 News

tweet

21 OrpMonsignor Liberio Andreatta, responsabile dell’Opera Romana Pellegrinaggi sintetizza con queste parole il significato vero del viaggio del pellegrino che Francesco ci ha fatto riscoprire nella sua visita al santuario di Fatima: «Dio è la sorgente di ogni pellegrinaggio possibile. È origine della chiamata del pellegrino. Camminare tra spazio e tempo: questo il destino, origine e fine dell’uomo. Da una patria originaria a una meta, soltanto intuita a tratti, talvolta appassionante nonostante l’invisibilità».

Il pellegrinaggio resta un mistero, secondo quanto aggiunge lo stesso Andreatta: «In particolare, viaggiare in nome della Fede presuppone due cose: la concezione della fragilità di quanto possediamo e la nozione di un luogo che raffiguri ciò che desideriamo. Tutto ciò è animato dalla speranza. Cristo viaggiò fra divino ed umano. È questo il nostro senso, sia che la meta si chiami Lourdes, sia che si tratti di Gerusalemme». 

Da più di ottant’anni l’Orp organizza viaggi e pellegrinaggi lungo i percorsi della Fede a Roma, nei Santuari d’Italia, d’Europa e del mondo

Si tratta di itinerari mariani, biblici, missionari e religioso-culturali durante i quali si viene accompagnati da assistenti spirituali, animatori e guide esperte. Tra i pellegrinaggi organizzati per il 2017 l’Orp segnala “Lour-des in nave”, che prevede una tappa a Barcellona (con visita alla cattedrale della Sagrada Familia) un’altra alla Grotta di Lourdes, con un percorso prevalentemente francese, e una sosta a Carcassonne,  splendida città medievale Patrimonio dell’Umanità (Unesco). Un itinerario da non perdere è quello in Iran, per riscoprire la Persia biblica e i capolavori d’arte. Il viaggio comincia a Teheran, cuore del paese. Le altre tappe sono previste a Shiraz, culla della civiltà persiana e Pasargadae, città dell’antica Persia e Patrimonio dell’Umanità. Infine visita a Persepoli, per ammirare il Palazzo Primavera, capolavoro della civiltà mesopotamica. Tra i pellegrinaggi segnalati va anche menzionato quello in Polonia, un viaggio di sei giorni sulle orme di San Giovanni Paolo II nei santuari di Czestochowa, con la celebre e venerata icona della Madonna Nera, e in quello della Divina Misericordia. 

La scoperta dei luoghi simbolo della Fede cristiana sarà impreziosita dalla visita di Cracovia, città bellissima (non per niente è la più visitata della Polonia). L’itinerario prevede anche la visita di Varsavia considerata la “Parigi del Nord”. «Sant’Agostino diceva che “il mondo è come un libro che si sfoglia e si legge e chi non ha mai viaggiato ne ha letto solo una pagina”» precisa monsignor Andreatta. «Pellegrino è colui per il quale non conta il luogo, mentre ha senso l’incontro. E l’incontro è possibile soltanto nella Fede. Fede, libertà e ricerca sono i nomi dei passi di chi decide di andare in pellegrinaggio. Prima di partire per qualunque itinerario religioso-culturale chiediamoci se ci muoviamo in libertà e se il nostro scopo è Dio» spiega ancora Andreatta. E conclude: «Non confondiamo quindi il cammino e il turismo. Lo spazio del pellegrino è, innanzitutto, uno spazio del cuore: “Canta e cammina” diceva Sant’Agostino. “Pellegrinare” non è solo una formalità per il credente; è la cifra di un’esistenza: “Noi siamo stranieri sulla terra, la nostra meta è il cielo”».

L’Opera Romana Pellegrinaggi propone dal 1933 pellegrinaggi ed itinerari religiosi-culturali a Roma e in tutto il mondo. Sul sito Internet www.operaromanapellegrinaggi.org  potete trovare tutte le alternative di viaggio, con le precise descrizioni tappa per tappa.

di Antonella Silvestri

TAG

, ,

VEDI ANCHE