Mozart e il tango, la musica preferita del Papa

6 febbraio 2015 Foto e video story

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Sul palco dello stadio Olimpico mentre si esibiscono alcuni giovani (credits: Getty Images)

01/06/2014, il Santo Padre sul palco dello stadio Olimpico mentre si esibiscono alcuni giovani (credits: Getty Images)

Febbraio, si sa, è il mese della musica italiana. È questo, infatti, il mese in cui tradizionalmente va in scena il Festival di Sanremo e anche questo 2015 non fa eccezione: dal 10 al 14 su Raiuno vedremo la 65ª edizione della kermesse, quest’anno condotta da Carlo Conti insieme alle cantanti Emma Marrone e Arisa (che il 22 novembre scorso si esibì proprio davanti al Papa). E scommettiamo che anche i più reticenti, quelli che «no, io Sanremo non lo guardo», in realtà si troveranno a sbirciare un po’ dietro le tende del Teatro Ariston.

Ovviamente, non sappiamo se anche papa Francesco quei giorni vedrà lo show… forse è più probabile che ascolterà qualcosa alla radio, visto che la preferisce di gran lunga alla televisione. Quello che sappiamo per certo è che Francesco ama la musica. Come risulta chiaro da una sua celebre frase: «Fateci caso… una persona invidiosa, una persona gelosa, non sa cantare, non sa lodare».

È una passione che lo segue da sempre
D’altra parte in casa Bergoglio a Buenos Aires, ogni sabato mattina le opere liriche riempivano le stanze e il piccolo Jorge incuriosito chiedeva alla mamma di spiegargli cosa ci fosse dietro quelle voci meravigliose e potenti. La sua passione per le note e il pentagramma, nasce proprio lì. Già a dieci anni Jorge Mario aveva preso lezioni di pianoforte, mentre durante l’episcopato nella capitale argentina la sua vita è stata spesso animata da appuntamenti in cui la musica faceva da padrona.

La conferma arriva dal soprano argentino Haydée Dabusti, amica del Pontefice: «Con la musica classica il suo sorriso si espandeva» ha raccontato la cantante. Rivelando che Francesco ama in particolare la Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, la Norma di Vincenzo Bellini, l’Aida di Giuseppe Verdi e le opere di Giacomo Puccini.

Una messa di Mozart che “è insuperabile
Il Santo Padre ha anche confidato di ammirare la musica romantica di Wagner, come quella di Beethoven e Bach. Mentre a proposito della Missa in Do minore di Mozart confessò: «È insuperabile, ti porta a Dio!». Parole che smentiscono chi, non vedendolo arrivare lo scorso 25 giugno per il concerto in occasione dell’Anno della Fede,aveva pensato che il Pontefice non fosse interessato alla musica colta. Niente affatto! Lì dove c’è musica, classica o moderna, lui si bea, sorride, applaude.

Il tango, il rock e le canzoni della nonna 
Un’altra passione di Francesco, da argentino doc, è quella per il tango e i suoi interpreti come Carlos Gardel, Julio Sosa, Ada Falcón. Ricordiamo che per festeggiare i suoi 78 anni, centinaia di ballerini di tango si radunarono in piazza San Pietro, strappandogli un applauso. Sempre a proposito di tradizioni, Francesco adorava anche le canzoni folcloristiche che gli aveva insegnato l’amata nonna Rosa. Ma non è tutto, perché papa Bergoglio è attento anche alla musica delle nuove generazioni. Per lui si sono esibiti già tanti artisti come Massimo Ranieri, Claudio Baglioni, Andrea Bocelli e i Tazenda.

Ha, poi, incontrato Rita Pavone, Mogol e il maestro Gianni Barbera, ma anche Francesco Renga e suor Cristina. Inoltre pare ami la Christian Music e i canti del Rinnovamento Carismatico Cattolico: il 2 giugno in occasione dell’incontro mondiale con le comunità del Rinnovamento, allo Stadio Olimpico di Roma, chiese agli organizzatori che suonassero per lui la canzone Vive Jesùs el Señor. Lì, lo abbiamo visto lasciarsi rapire mentre cantava con tutto lo stadio. «Quanto è bello cantare la fede!» disse.

Tanti i regali ricevuti, anche la “steel drum”
Durante le udienze, infine, i regali “musicali” non mancano mai. Per esempio il cancelliere tedesco Angela Merkel gli ha donato un cofanetto di 107 cd con le registrazioni del direttore Wilhelm Furtwängler, mentre il premio all’omaggio più originale va al presidente di Trinidad e Tobago, Anthony Carmona, il quale gli ha donato una steel drum: una bizzarra batteria di metallo a forma convessa. Il Papa aveva subito provato suonarla e chissà  e nel frattempo (l’incontro risale al 6 luglio del 2013) non sia diventato un musicista provetto…

Curiosità 1: la cantante preferita da Francesco
La soprano argentina Haydée Dabusti ribattezzata la “Maria Callas di Buenos Aires”, è una delle voci apprezzate dall’allora cardinale Bergoglio che dal 1998 l’ha invitata più volte nella sua cattedrale per animare le messe che presiedeva. Ha studiato nell’Istituto Superiore d’Arte del Teatro Colón e ha girato i principali teatri del mondo. Anche lei ha origini italiane: il Pontefice l’ha rincontrata in un’udienza nell’aprile del 2013.

Curiosità 2: c’è un musical per Francesco
Fin dalla sua elezione Francesco ci ha contagiato con quel suo straordinario modo di essere, aperto e solare. Utilizzando un termine musicale potremmodefinirlo un “Papa pop” (abbreviazione della parola inglese “popular” che indica canzoni molto orecchiabili). E così nel giro di poco tempo, Francesco è anche diventato protagonista di tante canzoni. Radio Rete Cattolica organizza anche un concorso musicale intitolato “Una canzone per papa Francesco”: nel 2014 a vincerlo è stato il compositore Dario Baldan Bembo con il brano “Papa e papà”, scritto insieme all’attore Franco Romeo.

Oggi quella canzone è diventata un recital teatrale firmato dagli autori Adriano Bonfanti e Gigi Reggi: il titolo è “Il primo a chiamarsi Francesco”e sarà interpretato dagli stessi Baldan Bembo e Romeo insieme a Elisabetta Viviani. Racconta Romeo: «L’idea del brano era stata mia, dopo che un amico mi aveva segnalato il concorso. Quindi scrissi il testo e lo portai a Dario per la musica». Il quale accettò, ma con qualche riserva: «Era tale la devozione per Sua Santità che non riuscivo a iniziare. Poi, per fortuna, arrivò l’ispirazione… E adesso quella canzone è un modo per parlare con lui: ne siamo orgogliosi».

di Cecilia Seppia

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