Moas, una nave privata per salvare i migranti

29 luglio 2014 Foto e video story

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Luglio 2013, Papa Francesco durante la visita a Lampedusa (credits: Getty Images)

Luglio 2013, Papa Francesco durante la visita a Lampedusa (credits: Getty Images)

Partirà tra un mese la prima nave gestita da privati per soccorrere i barconi dei migranti nel Mediterraneo. L’operazione si chiama Moas, Migrant Offshore Aid Station, ed è finanziata da Regina Catrambone, imprenditrice italiana nel campo assicurativo, e dal marito Cristopher, di origine americana, che da anni vivono a Malta.

«Abbiamo iniziato a pensare che dovevamo fare qualcosa la scorsa estate, quando eravamo in vacanza, e per combinazione il Papa, proprio in quel periodo, stava visitando Lampedusa» ha dichiarato la Catrambrone a Radio Vaticana. «Poi c’è stata un’altra occasione, che è stata purtroppo la tragedia dell’ottobre 2013, quando tantissime persone sono morte… L’ultima spinta ad agire ci è stata data ancora da papa Francesco, quando – rivolgendo un appello – ha detto che tutti noi dobbiamo contribuire in prima persona ad aiutare gli altri, con i mezzi, con le risorse, con le capacità che abbiamo. Così abbiamo comprato l’imbarcazione, abbiamo fatto tutto il restauro, abbiamo noleggiato elicotteri che ci invieranno le immagini. Fino a ora tutto questo viene dalle nostre risorse. Però stiamo cercando anche di avere dei contributi».

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