Mate: i benefici della bevanda preferita dal Papa

26 marzo 2015 Foto e video story

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(credits: Agf)

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Guardate la foto qui sopra. L’espressione sorpresa e soddisfatta di Francesco è esattamente quella che ogni argentino doc avrebbe se, a migliaia di chilometri da casa, gli venisse offerto del mate. Già, perché se un italiano si identifica con l’espresso in tazzina e un britannico con il tè delle cinque del pomeriggio, un argentino non si potrebbe mai separarlo dalla bevanda conviviale per eccellenza in Sudamerica: quella ricavata appunto dalle foglie di “yerba mate”.

È un energizzante, “parente” del caffè
Ma prima di invitarvi a provarla (in fondo all’articolo vi spieghiamo come prepararla), vale la pena di conoscerla meglio con l’aiuto di un esperto. Abbiamo chiesto di spiegarci tutto sul mate al dottor Ciro Vestita, docente di fitoterapia e alimentazione presso la “Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna” di Pisa. «Come il tè e il caffè, anche il mate è un alimento “nervino”, cioè con la proprietà di influire sul sistema nervoso. Ciò accade a causa di alcune molecole al suo interno, tra cui la caffeina».

Siamo di fronte a una bevanda eccitante? «Piuttosto la definirei energizzante, capace di contribuire a dare sprint, stimolare riflessi e concentrazione. Sotto questo aspetto, è stretta parente del caffè. Se, poi, vogliamo fare un’analogia ancora più calzante, avete presente gli “energy drink” (in inglese “bevande energetiche”), che vanno di moda tra i ragazzi? Bene, il mate ha gli stessi effetti. Con un fondamentale vantaggio: è tutto naturale».

Dal punto di vista nutrizionale, il mate è ricco di componenti utili per l’organismo: «È un’ottima fonte di sali minerali», spiega Vestita, «in particolare il potassio e, in misura minore, il magnesio. Ecco perché d’estate, bevuto fresco o a temperatura ambiente, è un ottimo alleato per combattere la disidratazione e reintegrare i sali persi con la sudorazione». Non mancano le vitamine, anche se in quantità non elevata: «Troviamo quella A e quelle del gruppo B. Ma la vera ricchezza sta nel suo alto contenuto di polifenoli, sostanze benefiche perché antiossidanti, capaci cioè di contrastare l’azione dei radicali liberi, le “scorie” prodotte dall’organismo. Un aiuto per rallentare i processi di invecchiamento».

Tuttavia «per la presenza di caffeina, è sconsigliato a cardiopatici, ipertesi e donne in gravidanza. Non dimentichiamo che due tazze di mate equivalgono a circa quattro tazzine di caffè espresso », precisa Vestita. Altra controindicazione, il potere diuretico: «Chi non è abituato ne risente. A noi europei può capitare di dover visitare più volte il bagno anche dopo una sola tazza…».

Attenzione, non bevetelo bollente
Attenzione, infine, a non berlo ancora bollente: «Studi recenti hanno evidenziato un possibile rischio di tumori della bocca per i bevitori di mate, forse collegato alla temperatura eccessivamente elevata», conclude Vestita.

(credits: Getty Images)

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Curiosità: si può acquistare in erboristeria
Vi è venuta voglia di sorseggiare una buona tazza di mate? Avete due alternative: andate in erboristeria o in un supermercato ben fornito, di quelli che hanno anche un reparto di cucina etnica. Il mate si trova sotto forma di foglie essiccate, in confezioni simili a quelle del tè, della camomilla o degli altri infusi. In farmacia (così come in erboristeria) si trovano, invece, le capsule con estratto secco di yerba mate: in questo caso, però, per dosaggi e indicazioni specifiche,è bene sempre attenersi alle istruzioni che trovate stampate sulla confezione.

 

 

 

(credits: Getty Images)

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Curiosità : cosa serve per un buon Mate
Le foglie. Sembra del té in foglie: si acquista sfuso, ma talvolta potete trovarlo anche in bustina.
Cannuccia. In spagnolo si chiama bombilla ed è una cannuccia di metallo attraverso cui viene bevuto.
Contenitore. Il porongo (detto anche mate) è l’equivalente della nostra teiera. Può essere di zucca, legno o metallo, semplice o decorato. Se nuovo, prima di utilizzarlo, ha bisogno di un piccolo rodaggio di almeno una settimana con lunghe infusioni (da non bere).

Ed ecco come si prepara
1 Mettete la yerba mate nel contenitore (per 3/4 del volume), tappatelo e agitate bene. Le foglie dovranno essere più abbondanti da un lato del contenitore.
2 Versate l’acqua dalla parte con meno foglie, in due tempi: prima tiepida, poi calda. Non riempite fino all’orlo. Mettete la cannuccia nella parte con l’acqua.
3 Dopo qualche minuto, bevete. In compagnia, dopo un sorso passate il contenitore, senza agitare l’infuso.

di Valentino Maimone

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