L’economia secondo Papa Francesco

6 febbraio 2015 Foto e video story

tweet
Papa Francesco al Parlamento Europeo, 25 novembre 2014 (credits: Getty Images)

Papa Francesco al Parlamento Europeo, 25 novembre 2014 (credits: Getty Images)

Quante volte abbiamo sentito il Pontefice condannare la «cultura dello scarto», che emargina giovani e anziani, poveri e persone in difficoltà. Parole che si ispirano direttamente al Vangelo, perché fu proprio Gesù il primo a sostenere che “gli ultimi sono i primi”. Lo ribadiscono oggi Andrea Tornielli e Giacomo Galeazzi, vaticanisti del quotidiano “La Stampa”, nel volume Papa Francesco. Questa economia uccide edito da Piemme.

Un testo che prende spunto dalle parole usate da papa Francesco nell’esortazione apostolica “Evangelii gaudium”: «Oggi dobbiamo dire no a un’economia dell’esclusione e della inequità. Questa economia uccide. Non è possibile che non faccia notizia il fatto che muoia assiderato un anziano ridotto a vivere per strada, mentre lo sia il ribasso di due punti in Borsa…».

E’ un pontefice che pensa ai più deboli
Per via di dichiarazioni come questa, il Santo Padre è stato spesso oggetto di critiche superficiali e a dir poco ingenerose. Lo ricordano gli autori stessi che ne citano alcune: «Questo papa “parla troppo dei poveri”, degli emarginati, degli ultimi. Questo papa “latinoamericano” non capisce un granché di economia. Questo papa venuto “dalla fine del mondo” demonizza il capitalismo, cioè l’unico sistema che permette ai poveri di essere meno poveri». A queste sottolineature, formulate anche da persone cattoliche, Tornielli e Galeazzi rispondono con ironia: «Un po’ di carità, condita di buoni sentimenti, va benissimo, anzi, aiuta a mettere a posto la coscienza. Basta non esagerare».

Francesco, invece, spinge proprio l’acceleratore sulla Chiesa in uscita, la vuole «povera e per i poveri». Un desiderio ribadito più volte dai Padri della Chiesa e dai documenti del Magistero ecclesiale, rimarcato dal Pontefice argentino nell’intervista che chiude il volume, in cui rilancia la dottrina sociale della Chiesa invitando calorosamente a stabilire un contatto con i poveri, definiti «carne di Cristo».

È lo stile della “prossimità” che ha caratterizzato anche la sua missione di pastore nella «precedente diocesi», come lui stesso ama ripetere. Gli autori ricordano che «la vicinanza del vescovo Bergoglio alla sua gente, in particolare ai meno abbienti, i più deboli, i poveri, gli ammalati, è stata un tratto distintivo del suo episcopato. Ha celebrato molte messe tra i cartoneros (i raccoglitori di cartoni dalla spazzatura), nelle villas miserias (ossia le baraccopoli di Buenos Aires), tra i disoccupati». Una testimonianza che pungola i credenti a rompere l’insoppportabile «bolla dell’indifferenza».

In libreria:
Contiene un’intervista esclusiva sulla giustizia sociale il libro “Papa Francesco. Questa economia uccide”, scritto da Andrea Tornielli e Giacomo Galeazzi. Edito da Piemme (pp. 228, € 16,90), è disponibile anche in versione e-book.

di Laura Badaracchi

TAG

, , , , , , ,

VEDI ANCHE