Le preghiere a Maria con le parole di papa Francesco

3 maggio 2018 News

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Credit Osservatore Romano

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Maggio è il mese dedicato in modo particolare a Maria Vergine, il mese mariano. Le radici di questa tradizione affondano nelle feste pagane che celebravano la primavera. La prima associazione tra Maria e maggio si ritrova in una poesia del re spagnolo Alfonso X il Saggio (1221-1284). La grande diffusione di questo culto, però, risale al Settecento, quando il gesuita padre Annibale Dionisi propose nel libro Il mese di Maria (1725) le pratiche devozionali ed ebbe tanti “imitatori”.

In maggio ricorrono poi le feste della Madonna di Pompei (l’8 maggio) e di Fatima (il 13), di Maria Ausiliatrice (il 24) e della Visitazione (il 31). Ma ci siamo mai soffermati a pensare come immaginiamo la Madonna quando ci rivolgiamo a lei? Le icone di Maria, cioè le sue raffigurazioni sacre, sono tantissime: cambiano atteggiamenti e gesti, vesti, colore della pelle, simboli che l’accompagnano… Ma noi forse abbiamo in mente l’immagine di un santino o di una statua nella nostra parrocchia… Prevalgono comunque le raffigurazioni moderne che ci ricordano, per esempio, Pompei, Lourdes, Fatima, accomunate dalla presenza del Rosario.

Il Pontefice ha descritto Maria Vergine come colei che con la sua maternità ci mostra come umiltà e tenerezza non siano virtù dei deboli ma dei forti, che ci insegna che non c’è bisogno di trattar male gli altri per sentirsi importanti. Maria vuole portare a noi tutti il grande dono: Gesù. Con lui ci porta il suo amore, la sua pace, la sua gioia. 

Con poche parole e senza grandi protagonismi, ha detto Francesco, la Madonna ha saputo custodire gli albori della prima comunità cristiana e così ha imparato a essere madre di una moltitudine di genti. Tutti abbiamo buoni motivi per pregare la Madonna, che è la più potente “interceditrice”, cioè è colei che più intercede per noi, che più prende a cuore i nostri bisogni e li raccomanda a Dio. 

Francesco ha ricordato tanti di questi motivi, generali e particolari. Lo ha fatto nelle omelie o con preghiere davanti a varie icone mariane, e lo ha ribadito ogni volta che ha incoraggiato a recitare il Rosario. Ecco una raccolta delle sue raccomandazioni e dei suoi inviti in proposito.

PAPA FRANCESCO DICE CHE DOBBIAMO PREGARE LA MADONNA PERCHE’…

è la Madre della Misericordia: “Hai custodito nel tuo cuore la divina misericordia in perfetta sintonia con il tuo figlio Gesù. Maria, tu attesti che la misericordia del Figlio di Dio non conosce confini e raggiunge tutti senza escludere nessuno”. (“Misericordiae Vultus”, bolla di indizione del Giubileo della Misericordia, 11 aprile 2015).

ci aiuta a diffondere la Buona Novella: “Stella della nuova evangelizzazione, aiutaci a risplendere nella testimonianza della comunione, del servizio, della fede ardente e generosa, della giustizia e dell’amore verso i poveri, perché la gioia del Vangelo giunga sino ai confini della terra e nessuna periferia sia priva della sua luce”. (“Evangelii Gaudium”, esortazione apostolica, 24 novembre 2013).

suscita in noi un desiderio di santità: «Nella nostra parola rifulga lo splendore della verità, nelle nostre opere risuoni il canto della carità, nel nostro corpo e nel nostro cuore abitino purezza e castità, nella nostra vita si renda presente tutta la bellezza del Vangelo». (preghiera alla Madonna per l’Immacolata Concezione, 8 dicembre 2013). 

converte i peccatori: «O Maria, stella del mare, rifugio dei peccatori, ottieni la conversione del cuore di quanti generano guerra, odio e povertà, sfruttano i fratelli e le loro fragilità, fanno indegno commercio della vita umana». (preghiera a Lampedusa, 8 luglio 2013).

fa contemplare il volto di Gesù: “Rivolgiamo a te la preghiera della Salve Regina, perché non ti stanchi mai di rivolgere a noi i tuoi occhi misericordiosi e ci rendi degni di contemplare il volto della misericordia, tuo Figlio Gesù”. (“Misericordiae Vultus”, bolla di indizione del Giubileo della Misericordia, 11 aprile 2015).

ci fa amare gli ultimi: «Abbiamo bisogno delle tue mani immacolate, per accarezzare con tenerezza, per toccare la carne di Gesù nei fratelli poveri, malati, Disprezzati». (preghiera alla Madonna per l’Immacolata Concezione 8 dicembre 2013)

aiuta a restare in ascolto della voce del Signore: «il grido dei poveri non ci lasci mai indifferenti, la sofferenza dei malati e di chi è nel bisogno non ci trovi distratti, la solitudine degli anziani e la fragilità dei bambini ci commuovano». (preghiera alla Madonna per l’Immacolata Concezione, 8 dicembre 2016).

scioglie tutti i nodi: “Tu conosci la mia disperazione e il mio dolore. Sai quanto mi paralizzano questi nodi e li ripongo tutti nelle tue mani. Per la gloria di Dio ti chiedo di scioglierli per sempre. Nelle tue mani non c’è un nodo che non sia sciolto”. (preghiera a Maria che scioglie i nodi)

non ci fa sentire orfani: «Un cristiano senza la Madonna è orfano. Anche un cristiano senza Chiesa è un orfano. Un cristiano ha bisogno di queste due donne, due donne madri, due donne vergini». (discorso ai giovani di Roma 29 giugno 2014).

il Rosario è la preghiera dei santi: “È la preghiera che accompagna sempre la mia vita; è anche la preghiera dei semplici e dei santi… È la preghiera del mio cuore”. (messaggio su Twitter, 7 ottobre 2016).

di Enzo Caffarelli

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