Le parole del Santo Padre ai vescovi riuniti della CEI

30 maggio 2018 News

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Credit Osservatore Romano

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Papa Francesco ha aperto i lavori della conferenza episcopale italiana  (Cei) nell’Aula Nuova del Sinodo. in Vaticano ovviamente. E ha subito accolto i vescovi con una battuta. «Benvenuti in Vaticano» ha detto. «Ma credo che quest’aula è in Vaticano soltanto quando c’è il Papa, perché è sul territorio italiano…». E ha subito aggiunto: «Voglio condividere con voi tre mie preoccupazioni, ma non per “bastonarvi”, no, ma per dire che mi preoccupano queste cose. E per dare a voi la parola così che mi rivolgiate tutte le domande, le ansie, le critiche – non è peccato criticare il Papa qui, non è peccato, si può fare – e le ispirazioni che portate nel cuore».

La prima cosa che preoccupa il Papa è la crisi delle vocazioni in Italia. «È il frutto avvelenato della cultura del provvisorio, del relativismo e della dittatura del denaro, che allontanano i giovani dalla vita consacrata; accanto, certamente, alla tragica diminuzione delle nascite, questo “inverno demografico”; nonché agli scandali e alla testimonianza tiepida» ha detto Francesco che ha proposto uno scambio di sacerdoti tra le varie diocesi, sfidando i vescovi ad attuarlo: «Ma vediamo se siete capaci di farlo».

La seconda preoccupazione di Francesco riguarda la «povertà evangelica e trasparenza», ovvero il rapporto tra il clero e il denaro: «In realtà» ha detto Francesco «chi crede non può parlare di povertà e vivere come un faraone. A volte si vedono queste cose… È una contro-testimonianza parlare di povertà e condurre una vita di lusso; ed è molto scandaloso trattare il denaro senza trasparenza o gestire i beni della Chiesa come fossero beni personali. Voi conoscete gli scandali finanziari che ci sono stati in alcune diocesi… Per favore, a me fa molto male sentire che un ecclesiastico si è fatto manipolare mettendosi in situazioni che superano le sue capacità o, peggio ancora, gestendo in maniera disonesta “gli spiccioli della vedova”. Noi abbiamo il dovere di gestire con esemplarità, attraverso regole chiare e comuni, ciò per cui un giorno daremo conto al padrone della vigna». 

Infine il Papa ha espresso la sua terza preoccupazione: la riduzione e l’ accorpamento delle diocesi di cui si discute da anni. «Ne ha parlato nel 1964 Paolo VI» ha detto Francesco, lasciando intendere che è una annosa questione. «Quindi stiamo trattando di un argomento datato e attuale, trascinato per troppo tempo, e credo sia giunta l’ora di concluderlo al più presto. È facile farlo, è facile… Forse ci sono un caso o due che non si possono fare adesso perché è una terra abbandonata, ma si può fare qualcosa».

CHE COSA E’ LA CEI

La Conferenza Episcopale Italiana (Cei) è l’assemblea permanente che riunisce tutti vescovi delle diocesi italiane ed esercita la propria attività nell’Assemblea Generale. La Cei è un organismo che assume particolare rilievo nei rapporti tra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica. I membri dell’assemblea sono 239 a cui si sommano 177 vescovi emeriti. Solo tre dei componenti effettivi ha meno di 50 anni, mentre la maggioranza di loro ne ha più di 60. La Cei è presieduta da Gualtiero Bassetti, cardinale arcivescovo di Perugia – Città della Pieve, in carica dal 24 maggio dello scorso anno.

di Franco Oppedisano

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