Le birichinate di Bergoglio quando era piccolo

18 gennaio 2018 News

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04 Bergoglio piccoloQualche tempo fa, parlando del perdono, papa Francesco ha detto: «Ragionando da adulti è difficile, se non impossibile, comprendere come Dio possa perdonare un peccatore ma, osservando quanto accade quando un bambino sbaglia, tutto ci risulta chiaro». Ci siamo chiesti:  anche il piccolo Bergoglio avrà combinato qualche marachella? Certo, ed è stato lui stesso a raccontare alcuni episodi.

Come quello della signora Angiolina, di cui ha parlato l’8 gennaio  scorso nell’omelia della messa a Santa Marta. Una donna che viveva sola a caccia di cibo e vestiti. Francesco, la conobbe quando aveva sette anni e l’ha ricordata così: «Era una donna sola, un po’ mattocca. Salutava, diceva stupidaggini e nessuno capiva cosa dicesse, non faceva male a nessuno. Noi bambini la prendevamo in giro. Uno dei giochi che noi avevamo era: “Andiamo a cercare la Angiolina per divertirci un po’”». 

Poi, lui e i suoi amici hanno capito che prendere in giro qualcuno più debole di noi è sbagliato: «Ancora, quando penso a questo, penso: “Ma quanta malvagità anche nei bambini! Prendersela con il più debole”». Quella donna non fu l’unica vittima. Hanno deriso anche il prete che celebrava la messa dove i ragazzini facevano i chierichetti: «Ci piaceva tanto servire la messa. Ma la messa era in latino.

Il prete parlava, ma io non capivo niente e così anche i miei compagni. Allora, per gioco, imitavamo il prete storpiando un po’ le parole per fare strane frasi in spagnolo. E ci divertivamo». Birichinate innocue che tutti abbiamo fatto. Ci sarà anche capitato, come a lui, di rispondere male alla maestra che ci aveva rimproverato. «Una volta, quando ero in quarta elementare, ho detto una brutta parola alla maestra. La maestra ha fatto chiamare mia mamma che è venuta il giorno dopo. Hanno parlato tra di loro, poi sono stato chiamato e la mamma, davanti alla maestra, mi ha spiegato che era una cosa brutta da non fare e mi ha chiesto di chiedere perdono alla maestra». Lui, naturalmente, lo ha fatto ma questo non gli ha evitato una punizione: «Quello era il primo capitolo, a casa incominciò il secondo…». 

Tra le marachelle di Jorge, ci sono quelle legate alla passione per il calcio: ha raccontato che gli è capitato più volte di scappare da casa per andare a giocare a pallone e non è difficile credere, vista la sua tecnica scarsa in quello sport («Mi chiamavano “pata dura”, cioè gamba dura, come avere due gambe sinistre») che gli sia scappato più di un calcio sulle gambe degli avversari. 

Va poi detto che il giovane Bergoglio disse una bugia a sua madre dopo avere finito le scuole superiori: per non mostrare subito la sua intenzione di entrare in seminario, le disse che avrebbe voluto fare il medico. Non precisò che sarebbe diventato “un medico delle anime”. 

di Tiziana Lupi

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