La solidarietà nascosta nelle periferie

9 maggio 2018 In Edicola

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20 CoverCari lettori, anche gran parte di questo numero è dedicato alla Madonna. D’altronde siamo nel mese mariano e gli argomenti, le storie e le curiosità dedicate a Maria (nonché tutto quello che serve per celebrare nel miglior modo possibile questo periodo dell’anno) non mancano. Ma non per questo Il mio Papa si è… dimenticato di Francesco. Anzi. E del resto sarebbe impossibile: il Papa non perde occasione per farci sentire vicini a lui. E anche se fisicamente viviamo lontani, certi suoi gesti e certe sue parole non “servono” solo a chi è testimone oculare delle sue visite pastorali, ma anche a noi che le raccontiamo. Io penso che una delle cose più dolci e commoventi di Francesco, e di grande valore pastorale, sono le sue visite nelle parrocchie periferiche di Roma. Luoghi spesso dimenticati, o talvolta evocati solo per le brutte storie che possono accadervi. E che invece pulsano di vita vera, di gente che vive con dignità l’oblio dei potenti, le ingiustizie, la povertà. Persone che aiutano il prossimo e che donano, con la solidarietà ai più deboli tra i deboli, il riscatto a una vita difficile. Un pasto frugale semplice e allegro, tante chiacchiere con i parrocchiani, una firma sull’insegna della “Casa della gioia”: sono solo alcuni momenti della visita di Francesco nel quartiere di Tor de’ Schiavi. Vi raccontiamo tutto in un bellissimo articolo di Benedetta Capelli con foto veramente emozionanti. Buona lettura

di Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

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