La preghiera è una forza che muove il mondo

29 novembre 2017 News

tweet

49 Cover«Pregate per me». Cari lettori, quante volte lo abbiamo sentito dire al nostro Papa? Alla fine di ogni discorso, di ogni Angelus, di ogni incontro. Ricordo che anche quando ebbi l’onore di conoscerlo per presentargli la nostra rivista e di  trascorrere qualche ora con lui nel salotto di Casa Santa Marta alla fine mi congedò chiedendomi proprio questo: «Si ricordi di pregare per me». Ma se ci pensate bene, verrebbe quasi spontaneo chiedersi: «Ma come, il Papa ha bisogno che io preghi per lui?». Ebbene sì. Ma, come ci spiega bene Tiziana Lupi, non si tratta di una semplice esortazione o peggio di un atto di egoismo: Francesco sa di averne bisogno per portare avanti la sua missione e ha una fiducia profonda nella preghiera, che « è una forza che muove il mondo. È un dono di fede e di amore». Ed è proprio per questo che ci chiede di pregare per sé ma anche per ciò che gli sta più a cuore: le vittime della guerra, i poveri, i detenuti e soprattutto i  nemici. Perché tutti ne abbiamo, e pregare per loro ci aiuta a superare il rancore, ci dice papa Francesco. Che mentre scriviamo queste pagine è appena sbarcato in Birmania, o meglio Myanmar, come si chiama oggi, per portare la sua parola e le sue benedizioni in un Paese pieno di problemi, dove tra l’altro i cattolici sono meno del due per cento della popolazione. 

di Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

Il direttore de Il Mio Papa Aldo Vitali

TAG

, , ,